Altri 508 contagiati Il record è a Pescara

Ultimo fine settimana in giallo: casi in aumento e 13 decessi
Con oltre 500 casi giornalieri, torna a salire in Abruzzo la percentuale di contagiati rispetto al numero di tamponi eseguiti, raggiungendo quota 10,7.
Il numero di decessi arriva a 1.558, con 13 morti in più rispetto al giorno precedente, concentrati prevalentemente tra le province della costa. Tra questi c’è anche un 56enne di Montesilvano. Sono 356 i decessi dall'inizio dell'anno e di questi ben 56 nell'ultima settimana. Non si arresta l'impennata di nuovi casi nelle province da oggi in zona rossa di Pescara e Chieti. Negli ultimi sette giorni è stato sfiorato il dato record complessivo di 2.000 contagiati. Altalenante invece il tasso di occupazione dei posti in terapia intensiva che, con due unità libere in più rispetto al giorno precedente, si attesta al 27%.
I NUOVI CASI. Nella giornata di ieri i nuovi positivi sono stati 508, di cui più della metà nell'area del Pescarese. Tra i nuovi contagiati anche una bambina di 3 mesi della provincia di Teramo e una donna di 95 anni della provincia di Chieti. Nelle ultime 24 ore risultano guarite o dimesse 117 persone. Il numero di tamponi molecolari analizzati continua a essere stabile rispetto alla performance media abruzzese. Ieri i test eseguiti sono stati 4.754, dall'inizio della pandemia sono stati analizzati complessivamente 673.573 tamponi. I test antigenici giornalieri eseguiti ammontano a 5.132.
I COMUNI PIÙ COLPITI. Tra i Comuni con il maggior numero di contagi giornalieri c'è ancora una volta Pescara con 127 casi, seguono Montesilvano 34, Chieti 26, Spoltore 25, Città Sant'Angelo 18, Francavilla al Mare 17, Roseto degli Abruzzi 16, San Giovanni Teatino 12 e Sulmona 11.
I deceduti sono 13 ma di questi sono 9 i recenti: una 96enne di Spoltore, un 84enne di Francavilla al Mare, una 83enne di Giulianova, una 83enne di Chieti, un 82enne di San Benedetto dei Marsi, un 76enne di Pescara, un 69enne deceduto in Abruzzo ma proveniente da fuori regione, in particolare da Rieti, un 68enne di Gessopalena. Tra i deceduti, come si diceva, anche un uomo di 56 anni, residente a Montesilvano.
LA CURVA DEI CONTAGI. Il rapporto tra nuovi contagi e tamponi in Abruzzo è salito oltre la media nazionale. È stato trovato un paziente positivo ogni nove tamponi analizzati. Il rapporto tra test eseguiti e positivi è del 10,7%, uno dei più alti dall'inizio dell'anno. Due giorno fa la percentuale di nuovi positivi rispetto al numero di test è stata invece del 9,86%.
Da inizio pandemia la provincia più colpita dal virus resta quella dell'Aquila con il 4,26% della popolazione contagiata. Segue la provincia di Teramo con il 3,82%, quella di Pescara con il 3,51%, cresciuta in una settimana dello 0,3%, e infine quella di Chieti con il 2,96%.
In queste ultime due province i contagi settimanali sono stati 1.962. Un dato così alto non era mai stato registrato prima d'ora. A Pescara in una settimana sono risultate positive più di mille persone (1.027), a Chieti 935, mentre a Teramo 343 e all'Aquila 262.
I RICOVERI. È occupato in Abruzzo il 27% dei posti letto di terapia intensiva. Un dato altalenante ma che non ha mai superato nel nuovo anno la soglia di allerta del 30%, fermandosi massimo al 28%. Scende il numero dei posti letto occupati e, nonostante i 4 nuovi accessi di ieri, il saldo, considerando dimissioni e decessi, fa registrare due letti occupati in meno. Il giorno prima i nuovi ricoverati erano stati 6. Dall'inizio dell'anno sono finite in terapia intensiva in Abruzzo 161 persone, 30 solo nell'ultima settimana. Attualmente sono 51 i posti occupati su un totale di 189 a disposizione della regione Abruzzo.
I posti di medicina Covid occupati invece rappresentano il 30% di quelli disponibili. La soglia di allerta in questo caso è del 40%. Sono attualmente 548 i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, 78 in più nel giro di una settimana.

