Altri 515 casi, 12 morti e record dei ricoveri

Il virus continua a correre: 92 malati sono in Rianimazione
PESCARA . I numeri dell’emergenza coronavirus in Abruzzo non accennano a diminuire. Il lieve calo riscontrato nei giorni scorsi era solo una breve illusione. Il virus corre più veloce che mai, gli ospedali vanno in tilt e aumentano giorno dopo giorno i decessi. Non ci sono segnali di miglioramento neppure in quelle località, come l’area metropolitana Pescara Chieti, che sono in zona rossa ormai da un mese. I contagi recenti sono 515, i ricoveri in terapia intensiva raggiungono un nuovo record e ci sono altri dodici morti.
ALTRI MORTI. Dopo le 37 di giovedì - dato più alto di sempre - altre undici vittime si aggiungono al tragico bilancio, che sale a quota 1.883.
I morti sono ben 675 dall’inizio dell'anno e 117 considerando solo gli ultimi sette giorni. Gli undici decessi segnalati nel bollettino della Regione, due dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl competenti, riguardano persone di età compresa tra 63 e 99 anni: quattro in provincia di Chieti, sei in provincia di Pescara e una in provincia dell’Aquila. Le nove vittime più recenti sono una 62enne di Celano, un 63enne di Pescara, un 77enne di Chieti, un 78enne di Montesilvano, un 81enne di Santa Maria Imbaro, una 82enne di Montesilvano, una 84enne di Vasto, un 91enne di Altino e una 99enne di Pescara. Ai dati ufficiali, in serata, si aggiunge la notizia di un altro decesso: un 48enne di Avezzano ricoverato da un mese nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
NUOVI CASI. I 515 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 5.836 tamponi molecolari: è risultato positivo l’8,82% dei campioni. La percentuale scende al 7,1% considerando anche i 1.370 test antigenici eseguiti nelle ultime ore. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di Pescara di quattro mesi e il più anziano è un uomo di 96 anni dell’Aquilano. Tanti i contagi recenti tra i giovani. I nuovi positivi con meno di 19 anni sono 123: undici in provincia dell’Aquila, 41 in provincia di Pescara, 46 in provincia di Chieti e 25 in provincia di Teramo.
LE LOCALITÀ. La località con più nuovi casi è ancora una volta Pescara (43), seguita da Montesilvano (33) e da Atessa (21). Poi ci sono Francavilla al Mare (19), Teramo (18), Chieti (17), L’Aquila (13), Cepagatti (12), Lanciano (12), Spoltore (12), Martinsicuro (11), San Salvo (11), Castiglione Messer Marino (10). A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra nel Chietino (173), seguito dal Pescarese (151), dal Teramano (103) e dall'Aquilano (80).
RECORD TERAPIE INTENSIVE. Grazie ad un elevato numero di guariti, 492 nelle ultime ore (totale 44.653), gli attualmente positivi al virus aumentano di poco: sono dodici in più, per un totale di 12.910 persone. Ciò che preoccupa, però, sono i ricoveri. A fronte di una lieve riduzione del numero complessivo degli ospedalizzati, che passano dai 752 di giovedì ai 744 di ieri, continuano ad aumentare i pazienti ricoverati in terapia intensiva.
In rianimazione, al momento, ci sono 92 persone, cioè una in più rispetto a giovedì, al netto di decessi, dimissioni e ben undici nuovi accessi. Mai i ricoveri in terapia intensiva erano stati così tanti: per la terza giornata consecutiva l’Abruzzo mette a segno un record. Al momento il tasso di occupazione dei posti letto è pari al 43%, a fronte di una soglia di allarme del 30%. In area medica, invece, ci sono 652 pazienti (nove in meno). In questo caso il tasso di occupazione è del 44%, rispetto ad un valore limite del 40%. (l.d.)

