Altro che fusione, Comuni divisi: sempre braccio di ferro sulla data

29 Agosto 2022

Spoltore e Montesilvano fanno quadrato. Dopo Trulli, De Martinis: «Unificazione non prima del 2027» Irremovibile il sindaco di Pescara: non si può andare oltre il 2024, per farcela serve l’impegno di tutti

MONTESILVANO. «Chiara Trulli ha ragione a dire che Nuova Pescara oggi è irrealizzabile. È quello che dico da tempo: la fretta che ha qualcuno, rischia di produrre non la Grande Pescara, ma un grande macello, con conseguenze di anni». Il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis commenta così l’ennesimo “no” che il sindaco di Spoltore ha ribadito nell’ultimo Consiglio comunale. E, lui di centrodestra, si allinea con la collega di centrosinistra, rafforzando il braccio di ferro con Pescara sulle date: 2024 ribadisce il sindaco Masci, 2027 insistono Montesilvano e Spoltore.
«Non ragiono in ottica politica per difendere la poltrona», puntualizza De Martinis, «ma per il bene dei cittadini e del territorio. Io, come Chiara Trulli e il suo predecessore Luciano Di Lorito, vogliamo tutelare i nostri territori affinché nessuno venga mortificato e tutti, con Pescara, abbiano pari importanza. Per questo ribadisco la mia ferma contrarietà all’accelerazione del processo di fusione». E la data giusta, per De Martinis, è il 2027. «Dico una data, ma non è questa a dettare la linea, quanto il raggiungimento degli obiettivi nella maniera più sapiente possibile. Dico il 2027 perché in 5 anni si può probabilmente riuscire a fare tutto quello che va fatto, e bene. C’è la commissione Statuto che sta lavorando per sopperire a una legge che fa acqua da tutte le parti, seguiamo questo percorso, e non quello di Pescara protagonista e gli altri che stanno a guardare i danni che si fanno sui proprio territori, questa è una cosa che non si può fare. Oltretutto, e non è una cosa da poco, il 2027 consentirebbe ai Comuni di portare avanti i progetti finanziati con i fondi Pnrr per poi partire con un territorio riqualificato in tutte le sue componenti e, soprattutto, con servizi efficaci». E infine, De Martinis un sassolino se lo toglie: «Come Montesilvano abbiamo calato sul tavolo già un progetto di gestione unificata dei servizi sociali, con la nostra Azienda speciale, che consentirebbe anche un risparmio dei costi, ma questa proposta si è subito bloccata: segno che ci sono logiche diverse».
Rilancia la data del 2024, e torna a spiegare perché, il sindaco di Pescara Carlo Masci, che sventola la bandiera della pace e riguardo ai rapporti con i due colleghi dice: «Il clima fra noi è ottimo, al di là delle singole posizioni sull'inizio della Nuova Pescara, non registro nei nostri rapporti quel clima polemico che in alcune occasioni sembra trasparire dai media, tutti siamo convinti che dobbiamo essere protagonisti in positivo di questo passaggio epocale delle nostre comunità». Ma proprio in riferimento alla chiusura netta ribadita dal sindaco di Spoltore alla fusione nel 2024, Masci afferma: «Rispetto il pensiero autorevole della mia collega, comprendo le preoccupazioni evidenziate dai sindaci di Montesilvano e Spoltore circa la necessità di valorizzare le singole identità, sono pienamente d'accordo sulla necessità di trovare le formule più consone per farlo, però, come tutti sanno, non condivido il rinvio della data oltre il 2024. Non posso non sottolineare che questa fusione, la più imponente mai realizzata in Italia, se andasse oltre il 2024 rischierebbe di diventare come la tela di Penelope. Occorre un impegno maggiore da parte di tutti i soggetti interessati, la fusione, che hanno voluto i cittadini dei tre Comuni, non è una medicina amara da ingoiare per forza, ma un riconoscimento amministrativo-istituzionale di una realtà che già esiste nella sostanza e nei comportamenti dei cittadini dei tre Comuni. Abbiamo una legge regionale che dobbiamo applicare, è vero che il covid ha ritardato molte attività, tant'è che gli adempimenti previsti per il 2022 sono stati spostati al 2023 sempre con legge regionale, ma è altrettanto vero che abbiamo davanti un anno e quattro mesi al 2024, un tempo sufficiente per effettuare tutte le attività, a cominciare dall'approvazione dello Statuto, prodromiche all'istituzione della Nuova Pescara».
E ancora: «Mi fa piacere che i colleghi di Montesilvano e Spoltore abbiano modificato il loro atteggiamento iniziale di chiusura verso la fusione, ma proprio per questo», rimarca Masci, «dico che non dobbiamo avere timore di non riuscire a effettuare tutti gli adempimenti per la scadenza del 2024, che possiamo farcela impegnandoci all'unisono. La Regione non ha mai versato i 300mila euro indicati nella legge istitutiva, affinché i tre Comuni potessero avvalersi di esperti a cui affidare gli aspetti tecnico-amministrativi dell'operazione, ma dal primo gennaio 2023», ricorda, «ci saranno molte risorse a disposizione dei tre Comuni proprio per la fusione, quindi da questo punto di vista non avremo problemi. Nei mesi scorsi ho proposto ai miei colleghi una convenzione con l'università d'Annunzio per utilizzare le professionalità dell'Ateneo di Pescara-Chieti al fine di studiare le applicazioni pratiche della fusione, manifestando anche la mia disponibilità a soddisfare un'eventuale richiesta di allargamento della convenzione ad altri soggetti con competenze elevate. È un passo importante».