Amato: più attenzione all’equità

La deputata del Pd boccia il dibattito sugli assi geo-politici: fiducia in D’Alfonso
PESCARA. Onorevole Maria Amato, nel tempo intercorso tra i risultati ufficiosi e la proclamazione degli eletti la discussione si è incentrata sul confronto di assi politico-geografici che si misurano, in particolare sull’asse Pescara-L’Aquila. Che cosa ne pensa?
«Io spero nella visione di D'Alfonso, del suo respiro interregionale ma mi viene da chiedere: ancora una volta il nostro interesse si fermerà alle città e alla costa o guarderemo alle aree della montagna o alle aree del sud?»
Come affrontare allora il problema?
«La regione cresce tutta insieme. La speranza di sentirsi cittadini di pari diritti accesa dai discorsi fatti sulla rete della emergenza urgenza, sulla destagionalizzazione del turismo, sul prodotto tipico, sulla percorribilità e raggiungibilità dei piccoli comuni su equo accesso alle risorse si spegne subito se questi confronti si limitano ai soliti centri di potere».
Dunque cosa suggerirebbe a D’Alfonso?
«Ho fiducia che il Presidente nelle sue scelte metta davvero l'attenzione alla equità. Nelle sue dichiarazioni sul nuovo corso della regione Abruzzo c'è la nostra fiducia, c'è la fiducia del sud dell'Abruzzo, delle aree interne di tutta la regione, senza alcuna esclusione. Non siamo alla resa dei conti geografica ma all'inizio di un nuovo percorso in cui più che pensare alla cacciata di direttori e dirigenti e al solito “arrivano i nostri” si cerchino quelli bravi, che ci siano o che debbano arrivare, quelli che contribuendo alla soluzione dei problemi della gente».
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