Ambiente, crescono le contestazioni sul piano di Masci

Oggi va in consiglio la proposta di modifica del nuovo cda Presentati 106 emendamenti, critica anche Federmanager
PESCARA. Si riapre lo scontro su Ambiente, guidata dal presidente, con incarico in scadenza, Massimo Papa. Oggi, il consiglio comunale esaminerà la delibera, presentata dall’assessore Isabella Del Trecco, che prevede una modifica allo statuto della società dei rifiuti per aumentare il numero dei consiglieri di amministrazione, da due a tre, scelti dal Comune di Pescara. Modifica voluta dal sindaco Carlo Masci, in quanto Pescara detiene l’83 per cento delle quote della società, ma che trova contrari, oltre ai partiti di opposizione, anche diversi primi cittadini della provincia soci di Ambiente.
Per bloccare questo piano, l’opposizione ha presentato 106 emendamenti, di cui una quarantina del Pd e il resto del Movimento 5 Stelle. «L’interesse di Pescara», ha detto il capogruppo dei dem Piero Giampietro, «deve essere quello di rafforzare il servizio pubblico e renderlo sempre più efficiente e questo obiettivo si coglie con una società almeno di scala provinciale. Se a tre anni dalla nascita della società si rende necessario un tagliando al modello di governance, crediamo che anche in vista della nascita del Comune della Nuova Pescara questa verifica vada fatta mettendo i Comuni soci attorno ad uno stesso tavolo e discutere con loro sulle strategie per rafforzare la società, il territorio e la sostenibilità del servizio in chiave economica e ambientale».
«Mettere tutti gli altri, invece, davanti al fatto compiuto di una proposta sostanzialmente unilaterale», ha aggiunto, «rischia di generare il fuggi-fuggi dei Comuni minori, capace di minare alle fondamenta il futuro del servizio pubblico a tutto vantaggio di eventuali privati. Ecco perché insistiamo nel chiedere a Masci di convocare i sindaci, discutere con loro, condividere una strategia: questo è l’interesse di Pescara e dei pescaresi. E riteniamo che questo vada fatto prima di ogni votazione».
Critico nei confronti del piano di Masci anche il presidente di Federmanager Abruzzo e Molise Florio Corneli, che ha invitato la maggioranza e le opposizioni «ad uscire dalla logica delle lottizzazioni politiche e a puntare sulle competenze professionali dei singoli». «In questa diatriba che da giorni tiene banco in Comune», ha detto, «ci si è concentrati esclusivamente sulla fredda logica dei numeri, su un consigliere in più o in meno da nominare. Ma non è mai stato toccato il tema della qualità e dei curriculum. Voglio ricordare che la società Ambiente spa è nata soprattutto per gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in maniera efficiente, per creare impianti in loco e snellire così l’intera filiera, evitando gli alti costi di trasporto e trattamento fuori regione, come avviene oggi con una parte dei rifiuti portati addirittura in Veneto».
«I componenti del consiglio di amministrazione», ha osservato, «non possono essere nominati attingendo dalla lista dei primi dei non eletti, bensì guardando alle competenze, alle esperienze maturate e alla storia professionale, considerando il contributo che potranno apportare a un servizio che oggi è tra i più costosi per la collettività, ma anche tra i più utili, soprattutto in vista delle future sfide in materia di sostenibilità ambientale». «La polemica che tiene banco in questi giorni è sterile», ha concluso Corneli, «il compenso di un singolo consigliere incide solo minimamente sul bilancio della società: parliamo di circa 15mila euro annui a fronte di un bilancio che ammonta a 22 milioni di euro. Federmanager intende spostare l’attenzione, dalla modifica dello statuto di Ambiente, alla qualità e alla professionalità dei consiglieri di amministrazione».

