Anche da Chieti e L’Aquila per Assamanù

Clienti da tutto l’Abruzzo per la pizzeria di Pianella pluripremiata e celebrata anche da Tripadvisor
PIANELLA. In pieno centro storico, a Pianella, in via Regina Margherita (che è anche il nome di una pizza, come è noto), la pizzeria Assamanù, aperta da tre anni e mezzo, è ormai meta di clienti che non solo arrivano da tutta la provincia da Pescara, ma, fa sapere uno dei due titolari, Marco Di Zio, 43 anni (l'altra socia è Annalisa Leo, 48anni), «anche dalla provincia di Chieti e dell'Aquila». Un locale che dà ospitalità, con la terrazza, fino a 120 coperti, e nel quale lavora, in aggiunta ai proprietari, anche uno staff di 4 persone. Oltre al pizzaiolo, originario, come la pizza, di Napoli - Carlo De Feo, 29 anni - ci sono l'aiuto pizzaiolo, Pierpaolo Chicchiricò, 25 anni, Maria Pia Di Claudio, 56 anni e Silvia Di Zio (sorella di Marco), 25 anni. Una squadra che nei fine settimana arriva anche a sei unità.
Intanto, una curiosità, Di Zio. Il nome, Assamanù, che cosa significa?
Guardi, il nome viene dal dialetto teramano e lo usa un nostro amico. Significa "in questo modo".
Insomma, la buona pizza si prepara così come si fa da voi, fate intendere. Cioè?
Intanto voglio dire che i risultati positivi si ottengono usando tante accortezze: quali attenzione al cliente, prodotti di qualità e pulizia. Noi poi offriamo circa cento tipi di pizza, usando, tra l'altro, mandorle, nocciole, pinoli e yogurt.
Ma la pizza che va di più, nel suo locale, qual è?
È la "Riccardo IV", fatta con mozzarella di bufala, funghi porcini, tartufi, prosciutto crudo e salsiccia.
Ultimamente, poi, il locale ha avuto un riconoscimento da parte di Tripadvisor, il portale web di viaggi che pubblica anche recensioni sui ristoranti.
Sì, nel 2014 ci ha assegnato il certificato di eccellenza. Ma nel 2014 abbiamo anche partecipato al campionato mondiale di pizza al piatto. Siamo arrivati noni, con la pizza Armonia di campagna, fatta con mozzarella, pomodori secchi, funghi porcini, spinaci freschi, scaglie di parmigiano, aceto balsamico e petto di pollo alla piastra. Con la pizza Anime e Core abbiamo invece partecipato ai campionati italiani di Roma, nel 2013. Siamo arrivati quindicesimi, con la pizza fatta di salsa di pomodoro, pinoli, rucola, patate ripassate in padella in dadini e mozzarella.
Ne parla con gusto.
Beh, innanzitutto, per questo lavoro occorre passione. (VdL)
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