Anche i “piccoli” vogliono provarci

30 Gennaio 2018

In corsa forconi, destre unite, partito comunista, popolo della famiglia e la Dc

L’AQUILA . Ore 20. Le porte del tribunale dell’Aquila si stanno per chiudere. Al suono della sirena, per usare un termine “cestistico”, dalle scale arriva il tramestio della corsa trafelata degli ultimi rappresentanti di lista. Sarà la moviola a stabilire se hanno fatto in tempo a varcare la soglia del Tribunale dell’Aquila in tempo utile affinché la presentazione della lista possa essere considerata valida. I big hanno già presentato, quasi tutti, e mentre le operazioni per il Senato scorrono rapidamente, per la Camera le cose sono un po’ più complicate. All’interno della sala d’aspetto serpeggia la preoccupazione che potessero ripetersi le scene di alcuni anni fa, con molti rappresentanti di lista arrivati ben oltre il tempo massimo. Nell’ala nuova del tribunale dell’Aquila circolano bicchierini di plastica carichi di caffè. Dopo il Pd tocca ai piccoli, quelli che non sono nelle coalizioni maggiori e viaggiano da soli con un solo obiettivo, superare la soglia di sbarramento e far sentire in Parlamento la propria voce. In ordine sparso, sono arrivati il Partito Comunista, il Popolo della famiglia, il Partito valore umano, L’Italia agli italiani, 10 volte meglio, Blocco nazionale per la libertà, Lista del Popolo, le Destre unite Forconi, dritte dritte dalla Sicilia. E poi, trafelati, al suono della sirena, i rappresentanti della Democrazia Cristiana. (r.p.)