Anche le porte rientrano nel bonus facciate

23 Luglio 2022

Arriva il chiarimento dall’Agenzia delle entrate: se sono ornamentali danno diritto allo sconto fiscale

PESCARA. Anche i portoni di casa possono rientrare nel bonus facciate. Ma ad una condizione: c’è bisogno che siano decorativi. All’inizio, questo bonus, valeva ben il 90% della spesa, quest’anno però è stato depotenziato al 60% e dall’anno prossimo sparisce. Ma l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una importante novità. Con uno dei suoi chiarimenti ha allargato il perimetro del bonus.
La risposta è la numero 352 del 2022. In linea di principio infatti la sostituzione del portone non è agevolabile, così come qualsiasi altro tipo di intervento su infissi. Ma con il nuovo chiarimento delle Entrate arriva la modifica che in molti attendevano. Se i portoni hanno una funzione decorativa tutto può cambiare.
Questa risposta veniva data ad una chiesa che chiedeva appunto se il bonus facciate potesse essere applicato anche alla sostituzione di portoni che avessero una funzione prettamente ornamentale. L’Agenzia delle Entrate ha risposto di sì. È vero che si tratta di un caso particolare ma lo stesso è estensibile anche alle abitazioni oppure a qualsiasi altro edificio purché il portone abbia realmente una funzione ornamentale che abbellisce la facciata. Se il requisito è documentato il contribuente può beneficiare della detrazione Irpef e dello sconto in fattura.
Il precedente è importante anche se non è sempre semplice interpretare una norma del genere e non sarà sempre chiaro ed agevole capire quando un portone effettivamente può avere tali caratteristiche ornamentali da rientrare nel bonus. (u.c.)