Anche Pd e M5S contro l’ipotesi del 2027

24 Marzo 2022

«L’ulteriore rinvio proposto dal centrodestra non tiene conto delle sollecitazioni che emergono dal mondo delle imprese». Nicola Maiale, segretario provinciale Pd, e Antonio Caroselli segretario...

«L’ulteriore rinvio proposto dal centrodestra non tiene conto delle sollecitazioni che emergono dal mondo delle imprese». Nicola Maiale, segretario provinciale Pd, e Antonio Caroselli segretario cittadino dell'Unione comunale di Pescara Pd, intervengono così nel dibattito sulla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore. «La discussione nel centrodestra sull’iter istitutivo della Nuova Pescara continua a essere, analogamente a quanto avvenuto in occasione delle elezioni provinciali di dicembre scorso, strumentale agli equilibri interni tra le forze politiche di una coalizione che subordina le direttrici di crescita dei nostri territori alla propria tenuta di governo nelle due città più grandi coinvolte nel processo di fusione». Secondo i due esponenti di centrosinistra, il processo di fusione garantirebbe maggiori trasferimenti statali, una facilitazione nell'accesso ai fondi del Pnrr e una riduzione della spesa pubblica, con «indubbi vantaggi per cittadini e imprese in un periodo economicamente difficile. Il compito dei decisori politici dovrebbe essere quello di lavorare senza sosta, rispettando il dettato legislativo regionale frutto di un referendum, per strutturare al meglio la fusione dei servizi».
Critici sullo slittamento anche i consiglieri comunali M5S. «È inaccettabile che il centrodestra pensi di decidere se e quando attuare una legge regionale in vigore da 4 anni e che segue la volontà popolare, che non può essere calpestata dalla decisione di pochi». (m.pa.)