Andrea morto nella cella frigorifero, il legale: «Facciamo altri accertamenti»

La richiesta dell'avvocato a conclusione di un incontro tecnico come prosecuzione delle operazioni peritali disposte a seguito del decesso di Andrea Costantini, il 38enne di Penne, trovato morto in una cella frigorifera di un supermercato di Termoli
PESCARA. "Ho ritenuto opportuno richiedere specifici accertamenti integrativi di natura medico-legale, al fine di chiarire compiutamente i profili ancora oggetto di valutazione, in accordo anche con il collega Lorusso". Lo dichiara l'avvocato del foro di Larino Paola Cecchi, a conclusione di un incontro tecnico, svoltosi oggi, come prosecuzione delle operazioni peritali disposte a seguito del decesso di Andrea Costantini, il 38enne di Penne, in provincia di Pescara, trovato morto in una cella frigorifera di un supermercato di Termoli, a settembre dello scorso anno.
"Tali richieste si inseriscono in un percorso volto a garantire una ricostruzione completa, rigorosa e scientificamente fondata della vicenda", spiega il legale, difensore della compagna dello sfortunato.
Nel corso della riunione, il consulente tecnico nominato dall'autorità giudiziaria ha illustrato alle parti i primi esiti degli accertamenti medico-legali eseguiti.
"Dalla disamina sono emersi elementi che, allo stato, non consentono di formulare conclusioni definitive in ordine alla dinamica dei fatti - aggiunge la Cecchi -, rendendosi necessari ulteriori approfondimenti specialistici. Nel rispetto del segreto istruttorio e dell'attività investigativa in corso, non è possibile allo stato entrare nel merito degli elementi tecnici emersi".

