Anelli: pronti a un accordo per il bene della città

Caso Maragno, il capogruppo M5S ribadisce il significato dell’apertura politica: «Non diventeremo la stampella di nessuno e non siamo interessati alle poltrone»
MONTESILVANO. «Non siamo la stampella di nessuno, tantomeno lo saremo in cambio di poltrone». Così il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Manuel Anelli, interviene per ribadire che i pentastellati non hanno alcuna intenzione di entrare in maggioranza ma che sono, invece, ben disposti a collaborare con il sindaco, Francesco Maragno e la sua giunta su alcuni, precisi punti programmatici.
All’indomani della grande apertura mostrata dai 3 gruppi di maggioranza Ncd, Montesilvano Futura e Montesilvano in Comune nei confronti della proposta dei grillini di elaborare un cronoprogramma condiviso dalle parti politiche, Anelli conferma l’appoggio tecnico ma esclude ipotesi di accordo.
«Chiariamo subito che il M5s a Montesilvano non tiene a galla la maggioranza di Maragno», sottolinea Anelli. «Durante la seduta dell’ultimo Consiglio comunale si è avuta la riprova che la maggioranza è compatta nei suoi dissidi interni e, all’occorrenza, soccorsa da alcuni transfughi. Al sindaco, eletto democraticamente dai cittadini di Montesilvano, spetta tracciare la rotta per uscire dalla tempesta che sta attraversando la nostra città».
Ricordando di non avere alcuna intenzione di fare da stampella all’amministrazione, che potrebbe invece contare sul sostegno di Gabriele Di Stefano (Pd), Enea D’Alonzo (Abruzzo Civico) e Paolo Rossi (Montesilvano Democratica), consiglieri di opposizione che hanno votato a favore del bilancio di previsione, Anelli sottolinea che «nel movimento si partecipa per cambiare la città e la città non si cambia seguendo dinamiche di partito che non ci appartengono. Non guardiamo né a destra né a sinistra, puntiamo invece ai contenuti e alla prospettiva di dare un futuro migliore ai cittadini. Dunque nessuno sconto al sindaco Maragno, tantomeno all’opposizione del Pd da cui ci aspettiamo che collabori.
«Tutti a casa è un obbiettivo sempre valido», prosegue Anelli, «ma se gli italiani, e nello specifico i montesilvanesi, continuano a votarli, dobbiamo guardare in faccia alla realtà e confrontarci per risolvere i problemi». Il capogruppo pentastellato suggerisce a «chi vorrebbe la morte di Montesilvano» di cambiare città. Invita invece i cittadini a collaborare con idee valide per il bene comune. «Siamo cittadini al servizio di altri cittadini», prosegue Anelli. «Politicamente, siamo daltonici: non riusciamo a vedere i colori delle bandiere; le buone idee non hanno colori, sono solo buone e basta. A noi spetta usare il setaccio e distinguere le idee e i progetti a vantaggio dei cittadini di Montesilvano».
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