Anestesisti in prima linea 24 ore su 24

Favale: «I rianimatori ci sono, incuranti di disagi e pericoli». Il plauso del Coisp di Pescara e Chieti
FARINDOLA. «Gli anestesisti stanno dimostrando di che stoffa è fatta questa categoria, in Italia». Ci sono anche loro, a Farindola, e si sono «precipitati a prestare la loro opera» dopo che una valanga ha colpito l’hotel Rigopiano. Sono intervenuti «con abnegazione e incuranti dei disagi e dei pericoli».
L’esperienza degli anestesisti-rianimatori viene riassunta da Michele Favale, presidente della sezione Abruzzo dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri, anche lui presente a Rigopiano. Tra i primi a raggiungere la struttura alberghiera la notte del disastro, c’era Antonio D’Arcangelo, con gli sci a piedi, insieme al gruppetto del Soccorso alpino. E ieri D’Arcangelo era di nuovo sul posto, «a disposizione», per essere pronto a soccorrere i superstiti estratti dalle macerie del resort. Oltre a lui, «tutto il gruppo degli anestesisti in forza ai servizi abruzzesi di elisoccorso ha dato piena disponibilità e partecipato attivamente alle operazioni garantendo la presenza 24 ore su 24 di personale medico specializzato sul luogo della catastrofe», dice sempre Favale. Il presidente dell’Associazione fa i nomi di Giovanni Compagnoni, Luciano Agostinone e Aurelio Soldano, che hanno «prestato le prime cure e accompagnato in ospedale i bambini estratti dall’hotel. E poi c’è Fabrizio Fumarola, che si è liberato immediatamente dagli impegni ospedalieri per accorrere a Rigopiano ed è rimasto tutta la giornata di sabato lì sul posto, a prestare aiuto».
Ieri hanno raggiunto la zona anche Rosario Pezzella, al termine della giornata di lavoro all’ospedale di Penne, e Claudio Lalli.
Per Favale, D’Arcangelo merita una «menzione particolare per il suo comportamento eroico» e lo stesso si dica per Aurelio Soldano, che è stato «per due giorni di fila sul posto del disastro. Purtroppo due suoi parenti sono tra i dispersi», per cui vive questa situazione con un coinvolgimento ancora più intenso. Favale sottolinea, ben sapendo che «è inutile», «i rischi» che si corrono a Rigopiano «per la precarietà della struttura e la concreta possibilità di altre slavine». E parla anche degli «innumerevoli disagi che stanno correndo i colleghi».
Un plauso arriva pure su un altro fronte, quello delle forze di polizia. Le segreterie provinciali del sindacato Coisp ringraziano «tutti gli operatori delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, della Protezione civile, della Croce Rossa, del Soccorso Alpino nazionale, che ancora una volta hanno mostrato il vero volto dell’Italia. Un paese fatto di uomini e donne che, con spirito di sacrificio ed incuranti del rischio per la propria incolumità fisica, si sono prodigati per aiutare le persone rimaste intrappolate nell’hotel», dice il Coisp. Grazie a loro si è avuto lo straordinario risultato di aver «salvato delle vite umane, un miracolo inizialmente impensabile».

