Anfiteatro al posto del Teatro del mare

15 Novembre 2019

Entro 180 giorni la variante del Piano regolatore che il Comune ha affidato all’architetto della D’Annunzio Lucio Zazzara

MONTESILVANO. Un anfiteatro che contenga tra le 500 e le 800 persone in largo Venezuela, andando a sostituire già dalla prossima estate il Teatro del mare che fino a oggi ha ospitato gli eventi montesilvanesi. È uno degli elementi, a breve termine, che verrà inserito nel nuovo piano regolatore, il documento su cui l’architetto Lucio Zazzara lavorerà nei prossimi 180 giorni e che verrà poi sottoposto all’esame del consiglio comunale.
Ieri mattina, nella sala consiliare, il sindaco Ottavio De Martinis ha firmato l'affidamento dell’incarico di redazione della variante al Prg al docente dell’università D’Annunzio. Presenti per illustrare le linee guida del piano l’assessore all'Urbanistica Anthony Aliano e il dirigente di settore Marco Scorrano.
«Si tratta di un incarico recuperato dal passato e rimodulato per cambiare la città nei prossimi 15-20 anni», spiega De Martinis «e potenziare la sua attrattività turistica». Già nel 2010 il Comune aveva conferito a Zazzara un incarico da 90.000 euro, incentrato sul coordinamento di un gruppo di lavoro per la progettazione della variante al Prg. «Con la firma di affidamento dell'incarico», spiega Scorrano, «andiamo a ridefinire l’oggetto della consulenza del professore, che si occuperà direttamente della produzione di tutti gli elaborati, secondo la formula del “chiavi in mano”. La documentazione verrà consegnata entro 180 giorni per le successive fasi di approvazione. Per la sottoscrizione del nuovo incarico non è stato contratto nessun nuovo impegno di spesa, ma verranno utilizzate le risorse già presenti e impegnate in bilancio a suo tempo».
Con la variante al Prg, fermo a 21 anni fa, l’amministrazione De Martinis intende disegnare il nuovo volto di Montesilvano, «che dovrà avere spazi verdi vivibili, un centro urbano riqualificato per regalarle un’anima identitaria, e un anfiteatro che possa ospitare eventi di rilievo», ha spiegato il primo cittadino. «Il Prg sicuramente coinvolgerà il borgo, che riteniamo un’importante porzione turistica del territorio, ma anche il lungomare, la zona dei grandi alberghi e il palacongressi. Verrà rivista la viabilità alla luce del quadro che si andrà a modificare con l’apertura del nuovo ponte sul Saline, l’attivazione a breve di nuovi mezzi pubblici lungo la strada parco e il progetto di bike sharing sul quale abbiamo cominciato a lavorare».
Risale infatti ai primi di ottobre una delibera che porterà nelle casse comunali 170mila euro provenienti dal Decreto Crescita per lo sviluppo di un servizio di bike sharing e di noleggio di monopattini elettrici in città. «Il Prg contiene l’idea che questa amministrazione ha della Montesilvano del futuro», sottolinea l’assessore Aliano, «una città viva, armoniosa e brillante. Montesilvano ad oggi non si è espressa, non ha un centro urbano di pregio, non ha una via dello shopping. Con il Prg l’obiettivo è creare un’identità urbanistica che consenta lo sviluppo sotto l’aspetto della qualità della vita e commerciale».
«L’idea di fondo», continua De Martinis «è quella comunque di riqualificare l’esistente, non consumare altro suolo pubblico, rendere la città più vivibile e turistica, e ragionare valorizzando l’identità di Montesilvano, inserendola nel contesto ampio del territorio».
Nelle linee guida elaborate, la giunta indirizza lo studio del professor Zazzara a una visione globale del territorio, che coinvolga Pescara, Spoltore, Città Sant’Angelo, Cappelle sul Tavo e Silvi Marina, con l’ottica di arrivare alla costituzione, non in senso formale, di una città metropolitana.
«Il filo conduttore sarà quello di rivendicare l’autonomia identitaria del territorio da una parte, mentre dall’altra ragionare su un'area ampia», specifica Zazzara, «Montesilvano è una città che esprime contenuti che vanno oltre i propri confini. È un polo importante per l'entroterra e una centrale di servizi sia per il territorio pescarese che per quello teramano. Negli anni ha consolidato un’identità di città strutturata che può essere sostenuta anche nella sua visione urbanistica».
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