Angelucci al Pd: rispetto per tutti

Francavilla. Il candidato del centrodestra replica al consigliere regionale Paolucci
FRANCAVILLA. Il candidato sindaco di centrodestra Roberto Angelucci risponde al consigliere regionale dem Silvio Paolucci che nei giorni scorsi aveva affermato «chi ha già amministrato per 4mila giorni ha già fatto tutto e non ha più nulla da dire».
E l’ex sindaco dice: «Non è un peccato continuare a dare una mano alla mia gente. L’ho fatto da manovale e da leader e per me è sempre stato un onore. Mi rimetto alla decisione del popolo, ma ci tengo a sottolineare che nessuno può permettersi di dare giudizi», dice riferendosi alle affermazioni di Paolucci. «In questo modo si fa scadere la politica, riducendola a discorsi da bar». Quindi passa ad analizzare le parole del sindaco Antonio Luciani, che in più di una circostanza lo ha attaccato, ma che in un recente post ha visto in Angelucci l’unico competitors in vista del voto: «Non so perché Luciani e la sua squadra non perdono occasione per parlare di me. Forse mentre girano la città si rendono conto che c’è molta gente che sta con me. Tuttavia, dire che la competizione elettorale sia limitata a due candidati, quando in realtà siamo in otto, significa offendere gli altri. E quando andremo al ballottaggio, chi oggi viene offeso potrebbe risultare determinante. Penso che ci sarebbe bisogno di maggior rispetto per tutti». Altro passaggio sul quale interviene Angelucci è quello relativo al tracciato ferroviario, tema che in questi giorni sta animando il dibattito politico: «Lo spostamento è nel nostro programma», assicura. «Con il governatore Marco Marsilio ho parlato di un progetto di adeguamento, così da avere la ferrovia in linea con la variante Anas, oltre al raddoppio di quest’ultima e il prolungamento fino a Ortona. E nei prossimi anni dalle 6 corse notturne attuali dei treni merci, ne avremo fino a 40. Questo impone l’installazione di barriere anti rumore di ultima generazione. Quelle poche presenti oggi le installammo in maniera sperimentale e non ci costarono nulla. Adesso il lavoro va fatto lungo tutto il tragitto cittadino». (a.d.s.)

