Angelucci difende il Prg e il predecessore Mazzocca
CARAMANICO TERME. Sulle recenti vicende giudiziarie, attinenti il Prg del paese, interviene il sindaco Simone Angelucci che premette anche di esprimere «piena fiducia e solidarietà all'assessore...
CARAMANICO TERME. Sulle recenti vicende giudiziarie, attinenti il Prg del paese, interviene il sindaco Simone Angelucci che premette anche di esprimere «piena fiducia e solidarietà all'assessore regionale, Mario Mazzocca, già sindaco di questo paese».
Per Angelucci, i numeri sui metri cubi che il piano consentirebbe, almeno secondo le notizie circolate, sono cifre surreali. «In realtà» spiega «il nuovo piano passa da un milione 148mila 751 metri cubi a un milione 176mila 817 espressi in termini potenziali dal nuovo Prg. Viene quindi determinato un più che modesto incremento volumetrico nella misura (28mila 047 mc), pari al 2,38% dell'incremento fra vecchio e nuovo Prg, ampiamente compatibile con le disposizioni normative, sia di natura indicativa che di indole prescrittiva, sia del piano del Parco della Majella che di altri piani sovraordinati. Rispetto al Piano Parco» prosegue Angelucci, «i limiti qualiquantitativi sono rispettati, e in particolare rispetto agli interventi residenziali», incalza Angelucci, «sono al 7,83%, a fronte del 20% consentito, rispetto al numero di posti letto esistenti; per la ricettività turistico-alberghiera ed extra-alberghiera, abbiamo il 5,32% sul 20% consentito, mentre rispetto alla superficie lorda pavimentabile di insediamenti produttivi esistenti nella sottozona, per gli insediamenti di tipo produttivo, abbiamo il 3,53% sul 20 % consentito».
In riferimento al terreno della famiglia dell'ex sindaco Mazzocca, Angelucci fa notare che «con il nuovo Prg non è affatto cambiato lo status, tanto meno il valore, rimanendo incluso in una zona di progetti complessi per servizi. Caramanico Terme» prosegue il sindaco «è terra di benessere e di conservazione della natura, da sempre: dal 1971, i caramanichesi hanno avuto il merito di istituire una delle prime riserve naturali d'Italia con il corpo forestale dello Stato, poi di fare la scelta coraggiosa di includere tutto il territorio comunale nei confini del Parco della Majella». (w.te.)
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