Angolani mobilitati per Norcia

Con il paese gemellato Nicolosi raccolti fondi per progetti culturali
CITTA' SANT'ANGELO. Un gesto di solidarietà concreta è stato realizzato dal Comune di Città Sant'Angelo e dal Comune siciliano con il quale è gemellato da anni, Nicolosi, realtà di circa 7500 abitanti in provincia di Catania. Le amministrazioni delle due comunità si sono attivate per realizzare una raccolta fondi per la città di Norcia, gravemente danneggiata dal terremoto.
Un impegno che ha portato a mettere insieme circa 12 mila euro, 11.998,81 per la precisione, frutto della somma della cifra raccolta dal comune abruzzese, 5.095, euro con quella messa insieme dal comune siciliano, 6.903,81 euro. “Gemellati anche nella solidarietà” lo slogan della campagna di raccolta fondi che si è conclusa con la consegna simbolica di un assegno al primo cittadino di Norcia, Nicola Alemanno. «Nei prossimi giorni», spiegano il sindaco di Città Sant'Angelo, Gabriele Florindi, e il primo cittadino di Nicolosi, Nino Borzì, «la donazione sarà formalizzata e con atti consequenziali avverrà il trasferimento dei fondi». La somma sarà destinata a finanziare utili progetti legati alla cultura e alle attività sportive e ricreative. Nello specifico contribuiranno a realizzare centri culturali polifunzionali, auditorium con funzione anche di sala concerto, ma anche palasport, una ludoteca e un centro sociale.
«Questo gesto di solidarietà», commentano ancora i due sindaci gemellati, «non sarebbe stato possibile se non ci fosse stata la sensibilità da parte delle associazioni che si sono lasciare coinvolgere, da parte delle aziende e dei privati cittadini che hanno contributo alla colletta dimostrando altruismo e grande sensibilità e per questo li ringraziamo». Florindi e Borzì sono stati a Norcia nei giorni scorsi per la consegna simbolica e hanno incontrato gli amministratori locali e visitato il centro distrutto dal sisma, osservando con i propri occhi il dramma di quella comunità che ha bisogno al più presto di ripartire. «Con la nostra presenza», concludono gli amministratori, «abbiamo voluto dimostrare anche vicinanza umana a una comunità provata e coraggiosa».
Evelina Frisa

