Aniem e Confapi: «Chiudere i cantieri edili»
«La sospensione dei cantieri è un provvedimento necessario e doveroso a tutela di aziende e lavoratori». Ad avanzare la richiesta, in una nota inoltrata al presidente della Regione, Marco Marsilio, e...
«La sospensione dei cantieri è un provvedimento necessario e doveroso a tutela di aziende e lavoratori». Ad avanzare la richiesta, in una nota inoltrata al presidente della Regione, Marco Marsilio, e del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, sono l’Aniem e la Confapi Abruzzo. «L’emergenza sanitaria in atto non consente di garantire la sicurezza delle maestranze e di tutti quei soggetti che ruotano intorno al cantiere», affermano le associazioni datoriali, «inoltre le tipologie di attività che caratterizzano il settore edile, più operai impegnati nella medesima lavorazione, impossibilità in molti casi a mantenere la distanze minima di 1 metro, difficoltà di reperimento dei dispositivi di protezione individuali, rendono di difficile applicazione il protocollo ministeriale. Chiediamo inteventi che consentano di provvedere, a seguito delle già richiamate sospensioni dei cantieri, a redigere lo Stato di avanzamento lavori a tale data, di attivarsi per l’erogazione della cassa integrazione, in caso di aggiudicazione definitiva, agevolare la stipula del contratto per consentire all’azienda di incassare l’anticipazione del 20% prevista dal codice e di bandire nuove gare d'appalto per permettere alle aziende di approvvigionare lavori durante il periodo di fermo cantieri».

