Annullata la nomina al Corecom
Il Tar accoglie il ricorso di La Rana contro Chiavaroli, ecco i motivi
VASTO. La prima sezione del Tar, Tribunale amministrativo regionale, ha accolto ieri con sentenza immediatamente esecutiva il ricorso presentato dall’avvocato Giuseppe La Rana, assistito dagli avvocati Pierpaolo Andreoni del foro di Vasto e Fabrizio Foglietti del foro dell’Aquila, in merito all’annullamento del decreto numero 14 del 18 febbraio 2021 con il quale il presidente della Regione aveva nominato Riccardo Chiavaroli, esponente della Lega, come presidente del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) per l’Abruzzo. I giudici amministrativi, accogliendo il ricorso di La Rana hanno ritenuto ammissibili le censure mosse dai suoi legali. «La nomina», dicono i legali di La Rana, «è stata ritenuta totalmente carente di motivazione, violando palesemente in questo modo il principio di imparzialità, perché non vi è stata alcuna valutazione dei curriculum indicazione dei titoli preferenziali».
«I giudici», spiegano gli avvocati Andreoni e Foglietti, «hanno ribadito che la nomina del presidente del Corecom non è atto a discrezionalità politica, sottratto al controllo giurisdizionale, ma trattandosi di un organo di controllo e garanzia», continuano i due legali, «deve dare conto della scelta della nomina che deve ricadere su una persona assolutamente indipendente dal sistema politico istituzionale, dal sistema degli interessi del settore delle comunicazioni e in possesso di comprovata esperienza e competenza nel settore delle comunicazioni, nei suoi aspetti culturali, giuridici, economici e tecnologici». Altro motivo accolto in sentenza è quello relativo «all’assoluta carenza di istruttoria sulla domanda di partecipazione di Chiavaroli, che non ha dichiarato di essere in possesso di requisiti generali di accesso a pubblici uffici». Ma è solo il primo round: Chiavaroli ricorrerà al Consiglio di Stato.

