Antenne ai Coli, vertice assessore-cittadini «Quattro mesi per il nuovo regolamento»

23 Dicembre 2014

Incontro interlocutorio, ieri mattina, tra i cittadini riuniti nei comitati antiantenne di via Di Francesco e via Valle Furci e l’assessore Sandra Santavenere (nella foto a fianco). Il nuovo...

Incontro interlocutorio, ieri mattina, tra i cittadini riuniti nei comitati antiantenne di via Di Francesco e via Valle Furci e l’assessore Sandra Santavenere (nella foto a fianco). Il nuovo regolamento comunale, promesso dall’amministrazione per disciplinare il rilascio delle autorizzazioni per l’installazione degli impianti di telefonia, è ancora in alto mare. Come confermato al termine della riunione, ci vorranno «almeno 3 o 4 mesi per preparare la bozza da sottoporre all’attenzione del consiglio comunale». Nel frattempo, i residenti dei Colli temono che le lungaggini burocratiche possano portare i colossi delle telecomunicazioni Telecom e Wind a ripresentare la stessa domanda di installazione di una stazione radio base accanto alle abitazioni, senza alcuna possibilità di bloccare il rilascio di una nuova autorizzazione.

Sulla questione dell’antennone di 26 metri della Telecom in via Valle Furci, pende una sentenza del Tar dello scorso anno: il tribunale amministrativo aveva infatti accolto il ricorso presentato dalle famiglie contro la società di telecomunicazione. Ma senza un preciso regolamento comunale che blocchi il rilascio di nuove autorizzazioni, Telecom e Wind possono ripresentare la loro domanda e ottenere un permesso ex novo. «Ci muoveremo in accordo con l’Arta», spiega l’assessore Santavenere, «dobbiamo mediare tra il diritto alla comunicazione dei cittadini e le esigenze dei residenti che non vogliono le antenne accanto alle loro case». Sull’incontro con i cittadini: «Abbiamo ritenuto fondamentale condividere ogni passo con la città e i soggetti interessati e abbiamo aggiornato i cittadini sullo stato di avanzamento dei lavori. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di giungere al più presto a ridefinire le regole per l’installazione delle stazioni radio base, superando la precedente disciplina in modo da tutelare maggiormente ambiente e salute, senza trascurare contemporaneamente anche la necessità di rendere il territorio coperto dal servizio di cui la comunità stessa è pure utente». (y.g.)