Antenne e sperimentazione 5G I candidati sindaci con i comitati

Ieri l’incontro nella sala Tricolore con le associazioni che si battono contro l’elettromagnetismo De Martinis, Panichella e Fidanza aderiscono alle richieste: «Sì al piano comunale degli impianti»
MONTESILVANO. Chiedere ai candidati sindaci di Montesilvano una netta presa di posizione e, successivamente, un impegno concreto per scongiurare l’arrivo nella città adriatica della rete 5G. È con questo obiettivo che ieri mattina, nella sala Tricolore di palazzo di città, il gruppo Stop 5G Abruzzo, insieme ai Comitati No Antenne di Pescara, No Elettrosmog e Più salute meno antenne, hanno promosso un incontro convocando Ottavio De Martinis (centrodestra), Raffaele Panichella (M5s) ed Enzo Fidanza (centrosinistra). Unico assente quest’ultimo, che non ha partecipato al dibattito per un difetto di comunicazione, ma che incontrerà i promotori dell’iniziativa domani. Al dibattito pubblico è preceduta una lettera nella quale il gruppo e i comitati hanno ricordato agli aspiranti sindaci che studi sperimentali condotti su animali esposti a onde millimetriche hanno evidenziato diversi riflessi nocivi sulla salute.
Eppure in alcune città abruzzesi (Montesilvano non compare nella lista) a breve partirà la sperimentazione della rete 5G. Per questa ragione, temendo ripercussioni sulla salute dei cittadini, ma preoccupati anche delle antenne già presenti, i promotori hanno chiesto ai candidati di impegnarsi, tra le altre cose: a fornirsi di un piano e di un regolamento comunale; al coinvolgimento delle associazioni; alla creazione di un catasto per le antenne; al risanamento di eventuali situazioni critiche.
Gruppo e comitati, inoltre, hanno chiesto ai candidati un impegno, per quanto riguarda la tecnologia 5 G, a bloccare un’eventuale sperimentazione a Montesilvano almeno fino a quando non saranno disponibili studi scientifici che rassicurino sulle conseguenze per la salute. «Ho aderito alle richieste dei comitati», commenta De Martinis «perché ritengono sia fondamentale documentarsi sugli impatti delle antenne e del 5G sulla salute dei cittadini. Inoltre, dal momento che bisogna rifare un nuovo piano regolatore, esso conterrà anche un piano antenne. Se sarò sindaco, mi impegnerò anche a promuovere campagne di sensibilizzazione sul tema, a partire dalle scuole».
Ad aderire con convinzione anche Panichella. «Abbiamo aderito perché prima di essere candidati siamo cittadini e, in quanto tali, preoccupati su alcune tecnologie. Non abbiamo potuto promettere la luna, perché abbiamo determinate competenze e solo su quelle possiamo lavorare. C’è da dire però che dal 2004 le amministrazioni comunali sono state completamente latitanti, perché c’era una legge regionale che andava recepita e non è stato fatto». A garantire il supporto ai comitati anche Fidanza. «Purtroppo non ho partecipato all’incontro», spiega, «ma ho già visionato il materiale e fissato un incontro per mercoledì pomeriggio. E posso già anticipare che firmerò il documento perché sono assolutamente d’accordo con quanto sollecitato dai promotori dell’iniziativa».

