Anziano picchiato e rapinato in casa

1 Marzo 2020

È successo nella notte tra giovedì e venerdì in contrada Collevento, a Montesilvano Colle. E scoppia la paura tra i cittadini

PESCARA. Picchiato e narcotizzato in casa da tre balordi che lo hanno sorpreso di notte, nel sonno. Volevano derubarlo, ma non hanno trovato né soldi né oggetti di valore, nella piccola abitazione del novantenne. E quindi sono andati via a mani vuote, ma solo dopo aver lasciato l’anziano a terra, privo di sensi.
E lì la vittima è rimasta per molte ore, quasi dodici, fino a quando è arrivata la figlia.
È drammatica la scena di violenza che si è consumata nella notte tra giovedì e venerdì in contrada Collevento di Montesilvano. Drammatica soprattutto perché la vittima è una persona anziana, sorpresa nell’intimità della sua casa di notte, quando comunque non avrebbe mai avuto la possibilità di opporsi o di reagire ai tre ladri. Ma nonostante questo, è stato comunque colpito brutalmente e poi abbandonato, ferito.
L’episodio, il terzo tra Pescara e Montesilvano negli ultimi mesi, ha messo in allarme gli abitanti della zona, perché si sono già verificati altri furti, non solo in contrada Collevento, ma in un raggio piuttosto ampio che abbraccia i territori di Montesilvano, Cappelle sul Tavo e Spoltore. A far paura, è la presenza di persone senza scrupoli, motivo per cui i residenti ricordano di «stare attenti, di tenere gli occhi aperti e di segnalare alle forze dell’ordine la presenza di persone sospette».
Tornando all’ultimo episodio: la notte di venerdì, dopo l'una, il novantenne, solo in casa, stava dormendo in camera da letto. Tre sconosciuti, secondo una prima ricostruzione degli stessi familiari che lo hanno poi soccorso, hanno forzato la porta di ingresso, che si trova proprio di fronte alla stanza da notte, e due di loro hanno raggiunto il padrone di casa, mentre un terzo è rimasto sulla porta a fare da palo. Lo hanno svegliato, tirandolo fuori dal letto, e hanno cominciato a minacciarlo. Hanno urlato qualcosa del tipo: «Tira fuori e i soldi e non ti faremo nulla», ma l’anziano è riuscito appena a dire che non aveva denaro con sè. E di fronte alle sue resistenze, uno dei due lo ha colpito e fatto cadere a terra. In quegli attimi il novantenne ha battuto la testa al comodino, ma si è comunque accorto che quei balordi gli spruzzavano qualcosa addosso, prima di perdere i sensi. Quindi, i banditi hanno continuato a mettere la casa a soqquadro, alla ricerca di contanti e oggetti di valore, per poi abbandonare l’alloggio, senza riuscire a trovare alcunché, almeno stando a una prima stima dei danni. L’anziano è rimasto così a lungo. Lo ha trovato la mattina dopo, in uno stato di semi-incoscienza, la figlia che è andata a fargli visita. Circa 12 ore dopo l’assalto dei ladri, il padre era ancora lì, come lo avevano lasciato, e aveva perso del sangue. Il marasma che c’era in casa, poi, parlava da solo. L’anziano a poco a poco si è ripreso e poi è stato portato in ospedale, a Pescara, dove è stato medicato e poi dimesso con una prognosi di una ventina di giorni. Nonostante la grande paura, ricorda molto bene ciò che gli è accaduto. Sul caso, sono in corso gli accertamenti dei carabinieri. La speranza del quartiere è che la banda venga identificata e fermata, anche perché potrebbe tornare in azione, e questa è la paura più forte. Tra l’altro, c’è il sospetto che sia composta dalle stesse persone che da qualche giorno, erano state notate mentre giravano in quella zona che potrebbe essere stata utilizzata anche per il colpo dell’altra notte, visto che sarebbe stato udito distintamente un rombo. Fa rabbrividire, dicono in zona, che vengano prese di mira le persone più deboli, quelle più fragili anche dal punto di vista psicologico: solo pochi giorni fa c’è stata una rapina in casa ai danni di un anziano di Marina di Città Sant'Angelo, anche lui aggredito e finito in ospedale.
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