Anziano salvato dai carabinieri

Il 91enne bloccato in cucina dall’incendio, due militari intossicati
PESCARA. È rimasto intrappolato in cucina, mentre la stanza andava a fuoco. Sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pescara, ieri mattina, a salvare un uomo di 91 anni che ha cercato di spegnere l’incendio partito nella cucina della villetta in cui vive e non è riuscito ad abbandonare il locale. E sono stati sempre i carabinieri ad evitare che l’incendio si propagasse, gettando dell’acqua sui mobili della cucina, usando un secchio. Subito dopo sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno concluso l’intervento. Dei due carabinieri e del 91enne si sono occupati il 118 e i medici: l’anziano non ha riportato gravi ustioni ma solo un’intossicazione da inalazione di fumo. E i due militari dell’Arma, sentendosi poco bene e accusando dolore al petto e alla gola, hanno raggiunto il pronto soccorso. Per loro la diagnosi è di intossicazione da monossido di carbonio (la prognosi è di dieci giorni), visto che entrambi si sono trattenuti un po’ nella casa del rogo, sulla Tiburtina. Dopo aver ricevuto la segnalazione della moglie del 91enne la pattuglia del Radiomobile si è recata sul posto e ha trovato l’anziana, molto agitata. La donna ha parlato dell’incendio in cucina e ha spiegato che il marito, nel tentativo di spegnerlo con un tappeto, era rimasto intrappolato al primo piano. I carabinieri si sono messi alla ricerca dell’anziano e lo hanno rintracciato, nonostante la coltre di fumo acre, nell’angolo più lontano della cucina, dove aveva cercato di rifugiarsi quando ha capito di non farcela ad uscire. In quegli istanti le fiamme avevano già colpito i mobili, la cappa di aspirazione e alcune suppellettili ma i carabinieri, coordinati dal tenente Antonio Di Dalmazi, hanno comunque recuperato l’anziano semi incosciente, portandolo fuori, e poi sono rientrati per domare le fiamme, scaturite con ogni probabilità da un corto circuito vicino ai fornelli.

