Apertura impianti da sci, parola al governo

12 Febbraio 2021

Rischia di saltare nuovamente l'apertura degli impianti sciistici abruzzesi. Il via libera era previsto per il 15 febbraio grazie a quanto stabilito dalle Linee guida approvate dalla Conferenza delle...

Rischia di saltare nuovamente l'apertura degli impianti sciistici abruzzesi. Il via libera era previsto per il 15 febbraio grazie a quanto stabilito dalle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni lo scorso 8 febbraio. Da lunedì, quindi, in Abruzzo era previsto il ritorno sulle piste, innevate come mai si era verificato negli ultimi anni. Ma il Comitato tecnico scientifico ha sottolineato che questo sarà possibile solo nelle regioni che si trovano in fascia gialla. Ma per l'Abruzzo si prevede il ritorno in zona arancione a causa di un Rt ormai abbondantemente sopra l'1.
Gli impianti, dunque, secondo il Comitato tecnico scientifico, dovranno rimanere chiusi nelle fasce arancioni e rosse. La linea che prevale, per ora, è quella del no, emersa nella riunione dell'altro ieri a Roma in cui i tecnici hanno esaminato l’ultimo protocollo di sicurezza messo a punto dalle Regioni. In quella sede è stata bocciata la proposta dei governatori di riaprire le strutture anche in zona arancione, con una capienza ridotta al 50% su funivie, cabinovie e seggiovie e l’utilizzo obbligatorio di mascherine Ffp2. Ma c'è ancora una speranza. L’ultima parola, infatti, spetterà al governo, che entro domenica dovrà decidere sugli spostamenti, inevitabilmente legati alla riapertura delle stazioni sciistiche. Se sul tema mobilità è probabile una proroga del divieto, sugli impianti da sci c'è ancora qualche spiraglio di arrivare al via libera, anche nelle regioni arancioni. (p.g.)
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