Appalti del verde a Pescara, D’Amico condannato a un anno

Otto anni dopo la bufera giudiziaria il processo Green Connection arriva alla sentenza, con l’ex assessore della prima giunta D’Alfonso condannati anche Leombroni, Cirone e l’imprenditore De Simone

PESCARA. Un anno di reclusione per l'ex assessore al Verde del Comune Rudy D'Amico, un anno per gli ex dirigenti comunali Giampiero Leombroni e Vincenzo Cirone e cinque anni e nove mesi per l'imprenditore Francesco De Simone. E' arrivata a distanza di otto anni la sentenza del processo Green Connection, l'affare del verde che ruotava attorno alle cooperative sociale e per cui quattro persone finirono in carcere. Il presidente del collegio Camillo Romandini, dopo una camera di consiglio di tre ore, ha condannato l'ex assessore alla pena di un anno per il reato di abuso assolvendolo dai reati più gravi tra cui l'associazione per delinquere e la corruzione. Romandini ha condannato, inoltre, alla pena di un anno e quattro mesi Tiziano La Rovere, all'epoca responsabile della cooperativa 'La Cometa, Franco D'Alonzo, Mario Di Giovanni e Nicola Palmieri. Secondo l'accusa, era stato creato una sorta di ''cartello''che gestiva gli appalti per la cura e manutenzione del verde pubblico e poi si divideva i compensi. Ma la sentenza ha spazzato via i reati come l'associazione per delinquere e la corruzione.

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