Apparecchio nell’auto della ex per spiarla

Arrestato 59enne. Nonostante il divieto di avvicinamento, viene sorpreso a installare il Gps per controllare la donna
SPOLTORE. È stata minacciata, pedinata e molestata telefonicamente. E si è perfino vista applicare un apparato Gps sotto la macchina, per il controllo degli spostamenti. Tutto questo solo perché ha interrotto la relazione con il suo ex. L’uomo ha fatto di tutto per riconquistarla e riprendere la relazione, fino a diventare un persecutore, uno stalker. E ieri S.D., 59 anni, di Spoltore, è finito agli arresti domiciliari.
Il provvedimento gli è stato notificato dai carabinieri della stazione di Spoltore e non è il primo a cui viene sottoposto perché nei suoi confronti era stato già adottato il divieto di avvicinamento, per cui avrebbe dovuto stare lontano dalla sua ex. Tutto comincia quando i due interrompono la relazione. L’uomo non si rassegna e cerca di attirare in ogni modo possibile e immaginabile l’attenzione della donna, mostrandosi oltremodo insistente e persino minaccioso. La pedina, la molesta telefonicamente e la riempie di attenzioni che creano un certo turbamento alla donna. La malcapitata viene travolta dalla paura e dall’ansia al punto che si sente costretta a stravolgere le sue abitudini. A poco serve il divieto di allontanamento a cui lui viene sottoposto per evitare che continui a infastidire la sua ex.
L’uomo, infatti, prosegue i suoi comportamenti ossessivi e la dimostrazione della sua caparbietà è tutta nei fatti che si verificano il 12 marzo. I carabinieri ricevono la segnalazione della vittima, che nota il suo ex, vicino alla sua macchina, e si rivolge al 112 per chiedere aiuto. All’arrivo della pattuglia della sezione radiomobile, i carabinieri trovano il 59enne. Sta armeggiando con l’auto della sua amata: vuole installare un apparato Gps da localizzazione, che può usare per monitorare gli spostamenti della donna, controllare dove va e quando. Il suo obiettivo è nascondere l’apparecchio sotto al veicolo. Ma i carabinieri, coordinati dal sottotenente Giovanni Rolando, fanno saltare il suo piano e gli sequestrano il dispositivo. Dopo questo episodio il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’arresto del 59enne. (f.bu.)

