Appello di un comitato di cittadini: barriere anti-rumore a Francavilla
FRANCAVILLA. «Vogliamo le barriere anti rumore per Francavilla». E' questa la richiesta avanzata dall'omonimo comitato di cittadini, costituito in città da non oltre un mese fa e che conta già oltre...
FRANCAVILLA. «Vogliamo le barriere anti rumore per Francavilla». E' questa la richiesta avanzata dall'omonimo comitato di cittadini, costituito in città da non oltre un mese fa e che conta già oltre 100 adesioni.
L'obiettivo, come spiegato dal promotore dell'iniziativa Fabio Marcone, è quello di sensibilizzare non solo l'opinione pubblica, ma anche la classe dirigente, circa la necessità di intervenire lungo il tracciato ferroviario, attraverso l'installazione di barriere fonoassorbenti.
«A dire il vero un progetto c'è, dal lontano 2006, ma non è stato mai messo in pratica», spiega lo stesso Marcone. «Il nostro comitato fa riferimento alla zona sud della città, ma è chiaro che quello del rumore al passaggio dei treni è un problema che riguarda tutta Francavilla. Chi, come me, abita al ridosso del tracciato sa bene di che cosa parliamo: la sera, specie nella fascia oraria che va dalle 21 alle 24, è un susseguirsi di treni merci, che rendono la vita impossibile».
Secondo quanto riferito da alcuni cittadini, che hanno dato vita anche a un gruppo su facebook che continua a collezionare adesioni, il problema non riguarderebbe solo l'inquinamento acustico, ma anche quello ambientale. Il passaggio dei treni, infatti, andrebbe a sollevare una quantità di micropolveri, che poi vanno a depositarsi sulla strada, sui tetti e sui balconi degli appartamenti.
«Sappiamo che qualcosa si sta muovendo per il Comune di Montesilvano e credo che sarebbe opportuno cercare di far agganciare anche Francavilla agli eventuali lavori», prosegue il promotore. «Rispetto alla nascita del progetto, che si ferma all'altezza del fiume Alento, negli ultimi 14 anni c'è stato un importante incremento demografico anche a Francavilla sud, con la popolazione che è cresciuta in maniera esponenziale. Per questo motivo, oggi riteniamo che il problema dell'inquinamento acustico e ambientale riguardi tutti e sette i chilometri su cui si articola la nostra città».
Proprio per questo Marcone lancia una provocazione che suona anche come appello: «In vista delle prossime elezioni comunali, chiediamo alle forze politiche di considerare anche quest'opera nel piano quinquennale dei lavori necessari alla città. Dopo tanti anni di silenzio, crediamo sia finalmente arrivato il momento di intervenire».
Anche a Montesilvano, negli anni passati, il problema del passaggio del treno, dell’inquinamento e delle vibrazioni negli appartamenti è stato oggetto di petizioni ed esposti. (a.d.s.)
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