Appiccano il fuoco dentro un palazzo

7 Agosto 2020

Presa di mira la porta di un’abitazione al piano rialzato, l’allarme degli inquilini evita il peggio. Indagini dei carabinieri

FRANCAVILLA. Attimi di paura mercoledì sera, intorno alle 23, in un condominio di via Monte Sirente a Francavilla, non molto distante da piazza Sant'Alfonso, in seguito a un principio d'incendio scaturito dal piano rialzato. Le fiamme, di chiara origine dolosa, sono state appiccate sotto la porta d'ingresso dell'appartamento, attraverso l'utilizzo di un liquido infiammabile, alcol o benzina, e nel giro di pochi istanti hanno iniziato a bruciare il legno.
A dare l'allarme sono stati alcuni inquilini dei piani superiori dello stabile, insospettiti dall'odore di fumo sempre più forte. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Chieti e i carabinieri di Francavilla, anche se il fuoco, una volta bruciato il liquido infiammabile, aveva già esaurito la sua forza.
L'intervento dei soccorritori, però, è servito non solo per domare definitivamente l’incendio, ma anche per controllare cosa stava accadendo dentro all'appartamento coinvolto. In un primo momento infatti, si temeva che il fuoco si fosse sprigionato dal suo interno, ma dopo esser riuscito ad entrare attraverso una finestra, il personale giunto in soccorso ha potuto constatare come la casa fosse vuota e non ci fosse nulla di bruciato al suo interno.
Nonostante tutto sia andato per il meglio, con gli unici danni sulla porta bruciata, rimane la paura degli inquilini e il grande spavento patito.
Da quello che alcuni di loro raccontano, da qualche tempo a questa parte nel condominio si registra un insolito traffico di sconosciuti, presumibilmente, dicono nel palazzo, per via di alcune presenze femminili.
Su diverse porte della palazzina, tra cui quella bruciata, sono state disegnate delle croci bianche con lo spray, che fanno sorgere degli interrogativi sul loro significato ai residenti. Inoltre, sempre in base a quanto raccontato da chi abita nel palazzo, la porta andata a fuoco appartiene a una abitazione la cui proprietaria vive a Chieti e che fino a pochi mesi fa era tenuta in affitto da due signore, andate via all'inizio del 2020, per trasferirsi in un altro interno ai piani superiori della stessa palazzina.
Secondo gli inquirenti però, la strada più percorribile potrebbe essere quella della bravata, considerata anche la quantità esigua di liquido infiammabile utilizzato per appiccare il fuoco. Meno verosimile appare invece l'ipotesi di un dispetto o di una ritorsione, anche in considerazione del fatto che l'appartamento preso di mira sia sfitto e privo di arredamento. In ogni caso le indagini vanno avanti e fino a questo momento nessuna strada può essere esclusa. Nel frattempo però, chi vive in quel palazzo chiede maggior sicurezza, anche in risposta ai tanti piccoli o grandi episodi accaduti negli ultimi tempi, dove l'incendio dell'altra sera rappresenta solo il gesto più eclatante. L'idea che possa esserci qualche squilibrato che abbia preso di mira lo stabile mette d'accordo diversi residenti e per questo nessuno se la sente di abbassare la guardia.
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