Applausi e abbracci per Mattarella «Non resterete soli»

28 Agosto 2016

Incontra e rassicura i pazienti dell’ospedale marchigiano Ringrazia i soccorritori e nella tendopoli chiedono: ci aiuti

ASCOLI PICENO. Applausi e sorrisi per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua visita ai feriti del sisma di mercoledì scorso ricoverati nell’ospedale di Ascoli. Il capo dello Stato ha rassicurato i pazienti, li ha spronati ad andare avanti. Ma il momento più toccante è stato l’incontro con Giorgia, il “miracolo” di Pescara del Tronto, la piccola di 4 anni estratta viva dalle macerie 16 ore dopo il devastante terremoto che ha disintegrato il paese. A lei Mattarella ha regalato una bambola, sembra uno dei personaggi di Frozen, cartoon molto amato dai più piccoli: proprio ieri Giorgia ha compiuto 4 anni, e i parenti hanno preparato la festa, con palloncini e una torta. «Quando siamo andati nel reparto di Giorgia il cerimoniale ha impedito a chiunque di andare nella stanza col presidente», racconta il sindaco di Arquata, Aleandro Petrucci, che ha accompagnato il capo dello Stato nella sua visita. I pazienti «erano contenti, orgogliosi di incontrare il capo dello Stato».

«Non si capivano per il dialetto - continua Petrucci - e io dovevo tradurre per il presidente. Un episodio simpatico è stato quello di una vecchietta che parla male, e neppure io la capivo», dice il sindaco. Al termine della visita, Mattarella è stato salutato dagli applausi . «Ha promesso che tornerà qui. Per inaugurare qualcosa di importante», racconta Petrucci «ci fa «sperare che dall'alto non ci abbandoneranno». Del resto è lo stesso Mattarella a promettere che nessuno sarà abbandonato durante la visita alla tendopoli di Accumoli. «Non vi lasceremo soli, non vi preoccupate - dice il capo dello Stato ad alcuni dei quasi 100 ospiti del campo della Protezione civile - Faremo tutto il possibile per starvi vicino». Prima dei funerali delle vittime marchigiane ad Ascoli Piceno, Mattarella è arrivato in elicottero ad Amatrice, ha camminato per la città martire del sisma, poi ad Accumoli, poco distante, epicentro del disastro. Lì ha elogiato gli operatori, sussurrando loro un “grazie”. Quindi l'incontro con i terremotati. «Ci aiuti lei», gli dice una donna che ha perso diversi parenti. Mattarella cerca di rassicurare: «L’Italia è con voi». Quando va via, qualcuno sembra confortato, altri dicono di «aspettare i fatti dopo le parole», perché «L’inverno arriva presto qui e nelle tende non si può vivere», dice Vincenza, 91 anni, che dorme così per la prima volta in vita sua.