Appostamenti e multe per beccare gli incivili

Francavilla. Raccolta differenziata triplicata in 10 anni, ma Cosvega punta a raggiungere il 75 per cento
FRANCAVILLA AL MARE. Dal 2008 a oggi, la raccolta differenziata in città è passata dal 18 al 69 per cento, un dato sensibile, significativo, che dimostra quanto Francavilla possa essere considerata virtuosa nella gestione di rifiuti. È senza dubbio questo l’elemento che salta all’occhio di chi analizza i primi dieci anni di gestione differenziata dei rifiuti, due lustri che hanno cambiato, in meglio, le abitudini dei cittadini. E, allo stesso tempo, come normale che sia, il residuo non riciclabile è passato da 133mila a 38mila quintali. Questi sono alcuni dei numeri snocciolati da Massimo Galasso, direttore della Cosvega, la società che si occupa del trattamento dei rifiuti in città: «Siamo molto soddisfatti di come la popolazione si sia abituata alla differenziata. Abbiamo raggiunto e superato la media europea che è del 65 per cento, ma adesso non vogliamo fermarci e per il 2019 abbiamo l’obiettivo di raggiungere il 75». Per farlo, la società ha studiato e sta continuando ad adottare misure volte da una lato alla sensibilizzazione e, dall’altro, alla repressione dei trasgressori. «Se gran parte della città è ormai pienamente inserita nel meccanismo della differenziazione, non mancano alcune zone in cui si fa ancora difficoltà e, proprio per evitare che queste possano andare a rovinare il lavoro fatto», puntualizza Galasso, «abbiamo installato telecamere e fototrappole per individuare e punire i trasgressori, anche grazie all’ausilio della polizia municipale».
Tra le zone meno virtuose figurano viale Alcione, via Nora, via Fiume, via Pola, ma anche via dei Marrucini e via Tosti. «Ci saranno inoltre appostamenti notturni per scovare i furbetti e multe salate, che possono variare in base a chi conferisce -se un privato o un’attività commerciale - e in virtù del tipo di rifiuto conferito. Infatti, se per quelli semplici ci si limita a una sanzione amministrativa, con quelli speciali si rischia di andare sul penale». Di pari passo va avanti il percorso di sensibilizzazione, specie tra i più piccoli: «Lavoriamo soprattutto nelle scuole, per cercare di far capire ai ragazzi quanto sia importante differenziare. In città abbiamo da un lato la raccolta porta a porta, che copre tutto il territorio comunale, e dall’altro 4 isole ecologiche informatizzate, dove è possibile conferire i rifiuti anche fuori dai giorni previsti per il ritiro del nostro personale». Ma non è tutto, perché accanto a questo è già disponibile un’app da scaricare sul telefono per avere informazioni di ogni tipo: «Si chiama Junker ed è utilizzabile sia con iOS sia con Android. Con la stessa si possono avere informazioni utili a capire come differenziare, quando conferire e. soprattutto, si può accedere al calendario settimanale del ritiro porta a porta da parte dei nostri operatori».
Infine un’iniziativa che potrebbe essere un deterrente per chi ancora si ostina a gettare tutto insieme: «Vorremmo introdurre un sistema di fotosegnalazione da parte dei cittadini, un modo attraverso cui anche il privato può assumere le vesti del pubblico ufficiale e segnalare i trasgressori. Siamo convinti», conclude Galasso, «che un richiamo da parte del vicino di casa possa essere più mortificante di quello dell’agente in divisa». (a.d.s.)
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