Apre a Città Sant’Angelo l’accademia di Belle arti

Gli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi ospitano il distaccamento della sede aquilana Si inizia a febbraio con il corso biennale di arti visive. Il sindaco: grande traguardo
CITTA’ SANT’ANGELO. Apre a Città Sant’Angelo la prima sede distaccata dell’Accademia delle Belle arti dell’Aquila. Ieri pomeriggio, alla presenza del sindaco Matteo Perazzetti, del direttore dell’accademia Marco Brandizzi e del professor Enzo De Leonibus, l’iniziativa è stata presentata all'interno degli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi, nel centro storico, messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Gli stessi spazi che a partire dal mese di febbraio ospiteranno il corso biennale di arti visive. Come ricordato nel corso della conferenza stampa, quella di Città Sant'Angelo si presenta come la prima sede distaccata di un’Accademia, quella dell’Aquila, che conta circa 300 iscritti, di cui almeno un terzo immatricolato proprio per il nuovo anno accademico. Il corso di arte visiva, della durata di due anni, si apre agli studenti già in possesso di una laurea triennale e che sono alla ricerca di una specializzazione. Fanno parte dello stesso, la decorazione, la scultura, la pittura, la scultura, il restauro, la fotografia, la scenografia e il fumetto.
Come ricordato dai presenti, la scelta della cittadina angolana è avvenuta anche in virtù del suo fascino medievale, dove gli studenti, non appena finita l'emergenza sanitaria, avranno la possibilità di mettere in pratica quanto appreso durante le lezioni in aula. Per adesso, invece, dovranno accontentarsi della didattica online: i corsi, infatti, la cui partenza è prevista all’inizio del nuovo anno, con ogni probabilità partiranno a distanza, nel rispetto delle linee guida tracciate dal governo, anche se appare evidente come l’auspicio condiviso sia quello di trasformarli in presenza quanto prima. Per tutte le informazioni su come iscriversi è possibile visitare il sito internet dell'Accademia oppure rivolgersi alla segreteria. Per il primo anno il corso è previsto a numero chiuso, fissato in 15 o al massimo 16 unità. Tra le altre cose, agli studenti interessati verrà data la possibilità di partecipare al progetto Erasmus, in modo da svolgere una parte del percorso didattico in uno dei paesi aderenti, così come l'Accademia andrà a ospitare alunni in arrivo dall'estero.
«Avere l'Accademia delle Belle Arti dell’Aquila qui a Città Sant'Angelo è un grandissimo onore», commenta a margine il sindaco Perazzetti. «Questo è un progetto posto in essere già dalla precedente amministrazione, rimasto però bloccato. Un traguardo prestigioso per la nostra comunità, che non potevamo farci scappare. Ci tengo a ringraziare il professor De Leonibus, trait d'union tra l'Ente e il consiglio direttivo. Mi auguro che possa essere solo il primo passo di una collaborazione che durerà a lungo. Del resto la nostra cittadina è tradizionalmente luogo di cultura».
Soddisfazione anche per il direttore Brandizzi: «Negli oltre 50 anni dell’Accademia, questa è la prima sede distaccata che apriamo. È vero che siamo all’Aquila, ma il nostro obiettivo è quello di essere punto di riferimento per l'intera regione. Il nuovo corso rappresenta un'opportunità per tutti i ragazzi del territorio».

