«Area di risulta, diciamo no ai contentini»

4 Dicembre 2018

PESCARA. «Siamo stati etichettati nella conferenza stampa di sabato scorso come l’associazione del no, quando in realtà siamo gli unici che hanno proposto un’alternativa concreta sull’area di risulta»...

PESCARA. «Siamo stati etichettati nella conferenza stampa di sabato scorso come l’associazione del no, quando in realtà siamo gli unici che hanno proposto un’alternativa concreta sull’area di risulta». Il presidente della Confcommercio Franco Danelli replica così alle critiche avanzate dal sindaco Marco Alessandrini nei confronti delle associazioni di categoria, tra cui Confcommercio, contrarie al progetto di riqualificazione dell’area di risulta, anche alla luce delle richieste di modifica proposte da Confesercenti, Cna, Confartigianato, Upa-Claai e accolte dall’amministrazione comunale. «La verità», dice Danelli, «è che con dei piccoli contentini si vuol mettere a tacere la giusta opposizione dei commercianti veri, che non vogliono che la città venga svenduta ai privati cedendo loro la gestione dei parcheggi del centro cittadino e dell’area di risulta, nonché migliaia di metri quadri per realizzare in pieno centro nuovi negozi e nuovi appartamenti».
«Invece, i nostri associati», fa presente, «vogliono che la gestione dei parcheggi cittadina rimanga pubblica, perché è l’unica strada per mantenere invariate le tariffe attuali e che la riqualificazione avvenga in modo tale che gli attuali parcheggi vengano eliminati solo dopo che sono stati realizzati quelli nuovi. Parcheggi che dovranno essere almeno il doppio di quelli che oggi abbiamo. Ovviamente, siamo favorevoli ad un auditorium nell’area di risulta che possa fungere da attrattore, anche per convegni e congressi, ma anche qui ricordiamo che la proposta di un teatro o spazio funzionale nell’area di risulta fu lanciata proprio dalla Confcommercio di Pescara nel lontano 2005».
«Ma non si può mettere sul piatto della bilancia l’offerta di un futuro auditorium», afferma, «in cambio della concessione ai privati dei parcheggi, le cui tariffe solo a parole si può pensare di calmierare ed anche la diminuzione di posti auto, la realizzazione di nuovi negozi e di una stazione degli autobus sotterranea costosa e insalubre». «La verità è che la nostra non è una posizione strumentale ma è solo quello ci chiedono i nostri associati. La campagna manifesti che abbiamo realizzato in tutta la città evidenzia in modo chiaro la nostra posizione».
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