Area di risulta, il progetto fa litigare la maggioranza

4 Agosto 2018

Scontro in commissione sulla concessione assegnata al Dopolavoro ferroviario Le liste civiche non votano la delibera. L’approvazione in consiglio ora è a rischio

PESCARA. È spuntato un altro ostacolo alla realizzazione del progetto di riqualificazione delle aree di risulta. Ieri mattina, durante la seduta congiunta delle commissioni Grandi infrastrutture e Gestione del territorio, presiedute rispettivamente da Carlo Gaspari e Ivano Martelli, la maggioranza si è spaccata sul caso del Dopolavoro ferroviario.
Una parte della coalizione di centrosinistra si è detta favorevole a modificare il progetto per consentire la permanenza anche dopo la riqualificazione dell’area di risulta dello storico circolo sportivo e sociale dei ferrovieri. Ma le liste civiche hanno mostrato forte perplessità su questa soluzione e hanno richiesto un rinvio dell’esame dell’apposita delibera per consentire un approfondimento della questione.
I consiglieri del Pd e di Leu non hanno tenuto conto di questa richiesta e hanno messo al voto la delibera con l’obiettivo di modificare in aula il progetto con un emendamento, in grado di stralciare la parte riguardante l’area occupata dal Dopolavoro ferroviario. I sì sono stati 9, la consigliera dei 5 Stelle Erika Alessandrini ha votato no, mentre gli esponenti delle liste civiche e dell’opposizione hanno abbandonato la seduta per non partecipare al voto. Secondo il centrodestra, non si sarebbe raggiunto nemmeno il quorum dei voti necessari per dare il parere favorevole al provvedimento. Provvedimento che, in qualunque caso, approderà in consiglio comunale a fine agosto, dopo la pausa delle ferie estive, perché il parere delle commissioni non è vincolante.
Ma ora lo scontro nella maggioranza rischia di trasferirsi anche nell’aula consiliare. La situazione, al momento, appare piuttosto ingarbugliata. Lo si è capito ieri durante la seduta congiunta delle due commissioni. Ha cominciato Giuseppe Bruno (lista civica dei Liberali centro democratico popolari). «Il progetto per le aree di risulta», ha detto, «non tiene conto del Dopolavoro ferroviario. Che cosa accadrà alle strutture del circolo? Che fine farà il parcheggio riservato al Dopolavoro? Per questo motivo è necessario un approfondimento». «Il punto di partenza è l’accordo tra Comune e Dopolavoro», ha osservato Carlo Masci (Pescara futura), «quanto conta avere un campo da tennis e uno di bocce in quell’area? Serve una valutazione più ampia». «La cosa non è marginale», ha aggiunto Marcello Antonelli, «i rappresentanti dell’amministrazione vengano in commissione a spiegare, visto che c’è l’intenzione di modificare il progetto toccando un’area centrale». «Fino ad oggi il Dopolavoro ha beneficiato di diverse garanzie da parte del Comune», ha ricordato Luigi Albore Mascia (Forza Italia), «ma nel progetto non vengono considerate nemmeno altre attività presenti nell’area di risulta, come i vecchi silos e l’agenzia Carinci». «Il Dopolavoro», ha aggiunto Adamo Scurti (lista Bene comune per Pescara), «è un impianto storico che va assolutamente tutelato». «A questo punto sarebbe meglio riflettere sul futuro della struttura», ha avvertito Piernicola Teodoro (lista Teodoro). «Questa non è la prima commissione che facciamo sull’argomento, adesso siamo ad un punto di chiusura», ha ribattuto Martelli (Leu). «Per me è possibile e legittimo stralciare l’area del Dopolavoro dal progetto», ha concluso il dirigente Giuliano Rossi, «dal punto di vista finanziario questa modifica è di poco conto».
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