Area di risulta, la protesta diventa maxi

Tre comitati di commercianti annunciano una manifestazione contro il Comune: «Scenderemo in strada a migliaia»
PESCARA. «Siamo pronti a scendere in strada per dimostrare all’amministrazione comunale che siamo migliaia, altro che solo cento, a essere contrari al progetto dell’area di risulta».
Si stanno «preparando alla mobilitazione» i commercianti del centro cittadino che da mesi lottano per evitare la privatizzazione dei 13 ettari di terreno dell’ex tracciato ferroviario che il Comune vorrebbe trasformare in un parco di sei ettari, parcheggi interrati e servizi concessi in gestione ai privati.
A dare l’annuncio dell’imminente manifestazione, se nulla dovesse cambiare nei prossimi giorni, sono tre comitati: “ Viviamo Pescara”, “I commercianti del centro” e il “Comitato via Ravenna-via Firenze”, rappresentati rispettivamente dai portavoce Marco Canale, Zaira Zamparelli e Sabrina Ciampoli.
La miccia è riesplosa mercoledì scorso, durante la seduta a margine del consiglio comunale stoppato dalla protesta di commercianti e disabili, per dire no al progetto. A quell’incontro hanno partecipato le delegazioni di cittadini, commercianti e operatori di strutture ricettive. Oltre ai tre comitati, c’erano rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Federalberghi e associazioni dei balneatori. Tutti contrari al progetto del Comune. In quel contesto, il sindaco Marco Alessandrini ebbe l’ardire di «affermare che in fondo, siamo solo un centinaio di persone a protestare». Apriti cielo. «Le dichiarazioni del sindaco sul numero dei commercianti presenti in aula mercoledì sono davvero sconcertanti», scrivono in una nota i rappresentanti dei tre comitati, «c’erano rappresentanze di tutte le associazioni, in tutto un centinaio di persone a rappresentare gli iscritti di tutte le associazioni che sono migliaia».
Quindi «se sarà necessario, siamo pronti a scendere in strada per dimostrare al sindaco e all’intera amministrazione comunale quante migliaia di cittadini sono contrari a questo progetto» per il quale «non vogliamo piccole modiche ma un totale ripensamento». Le categorie dei commercianti, restano, comunque, «sempre disponibili a portare le nostre idee e a collaborare con l’amministrazione, con tutte le forze politiche e tutte le associazioni di categoria per trovare una soluzione comune che decida il destino di un’area strategica per la città».

