Area di risulta, ultimo atto del Comune

5 Giugno 2024

Sindaco e assessori danno il via libera definitivo al parco e al silos per i parcheggi. E la delibera ipoteca il futuro della zona

PESCARA. L’ultimo atto della giunta Masci è una delibera lunga 14 pagine con 23 documenti allegati, tra relazioni, progetti e stime di spesa: «Parco centrale. Riqualificazione dell’area di risulta dell’ex stazione ferroviaria. Lotto 1», questo è il titolo del verbale. Il voto del sindaco Carlo Masci, ricandidato del centrodestra alle elezioni di sabato e domenica, e dei suoi assessori vale quasi 16 milioni di euro e mette un’ipoteca sul futuro (prossimo) dell’area di risulta. La delibera approvata prima delle elezioni comunali (senza il clamore di una dichiarazione politica) dà il via al «progetto di fattibilità tecnico-economica per condivisione delle finalità strategiche» e rappresenta un punto di non ritorno per la distesa d’asfalto dell’area di risulta. È un atto «funzionale» ai passaggi successivi: significa che, adesso, il settore Lavori pubblici del Comune potrà bandire una gara d’appalto per trovare l’impresa che curerà prima la progettazione esecutiva per l’area di risulta e poi eseguirà i lavori.
LA POLEMICA Quella appena approvata è una delibera che innescherà un’altra polemica in vista delle elezioni: se sul parco centrale i candidati sindaco sono tutti d’accordo, lo scontro riguarda il secondo lotto che prevede la sede della Regione Abruzzo: Masci ha già firmato un accordo di programma con il governatore Marco Marsilio; una scelta contestata da tutti gli sfidanti, Carlo Costantini, candidato del centrosinistra, Domenico Pettinari, candidato civico, e il renziano Gianluca Fusilli. Ma il voto finale del sindaco di Forza Italia è declinato al futuro: se entro l’insediamento della nuova amministrazione – in caso di ballottaggio si potrebbe arrivare anche alla metà di luglio – la gara d’appalto sarà già partita, chi verrà dopo Masci dovrà portare avanti il suo progetto. Sembra un film già visto nel 2019 quando l’amministrazione Alessandrini votò il progetto per viale Marconi a pochi giorni dalle elezioni.
CANTIERE TRA 8 MESI? La delibera 523 non cita il secondo lotto con il palazzo della Regione ma parla soltanto del primo: i lavori, secondo i tempi dettati dalla delibera di Masci, dovrebbero cominciare «per l’inizio del 2025» e andare avanti per «circa tre anni». «Si prevede», dice la relazione generale, «che il primo anno venga utilizzato per la realizzazione della struttura della piastra parcheggi multipiano e il successivo per la realizzazione delle sue finiture interne ed esterne e per gli impianti. La realizzazione del Parco verde e delle sue attrezzature – esclusa dal contratto e dal cronoprogramma in quanto a carico di operatore privato terzo – avverrà nell’anno successivo».
IL PROGETTO Nel dettaglio cosa ci sarà nell’area di risulta? Il progetto, redatto dall’architetto Andrea Mammarella con la supervisione e il coordinamento dell’architetto Michele Lepore, uno dei fondatori della lista civica Pescara Futura da sempre a sostegno di Masci, dice: «Un grande parco urbano a servizio della città e della sua area vasta; un edificio multipiano fuori terra per la sosta degli autoveicoli; manufatti e relative aree pertinenziali a servizio delle attività del parco urbano; percorsi di attraversamento dedicati alla mobilità ciclabile ed ecologica di riconnessione con e a completamento della rete esistente».
LA PROMESSA E con l’ultima delibera del mandato, il sindaco chiude il suo cerchio: il documento cita il programma del 2019 in cui si parla così dell’area di risulta: «La sistemazione definitiva, per estensione (13,5 ettari) e collocazione dell’area, costituisce per la città, una occasione unica in tutta Europa, per un suo inserimento in un circuito internazionale oltre che per risolvere esigenze (parcheggi, parco pubblico attrezzato, spazi polifunzionali, ecc.) strettamente inerenti alla funzionalità dell’area urbana centrale».
I FONDI La delibera si limita a parlare del primo lotto non soltanto per un motivo di opportunità politica, c’è anche dell’altro: per adesso, sono disponibili soltanto i 15,9 milioni necessari per il silos e il parco. Gli altri fondi per il palazzo della Regione, quasi 30 milioni, sono un auspicio: 15,9 milioni sono «tutte le risorse finanziarie oggi immediatamente disponibili».