«Area ex Di Properzio ateneo del mare»
«Ho letto con grande interesse della bonifica delle aree Di Properzio, perché renderanno disponibili spazi che hanno una grande importanza per la città, in quanto situati in una delle zone a più alto...
«Ho letto con grande interesse della bonifica delle aree Di Properzio, perché renderanno disponibili spazi che hanno una grande importanza per la città, in quanto situati in una delle zone a più alto potenziale che abbiamo». A sostenerlo è la ncadidata sindaco del centrosinistra Marinella Sclocco all’indomani della notizia della bonifica, che durerà 3 anni, dell’area di via Andrea Doria. «I due porti (canale e turistico), il fiume, il mare, sono la chiara vocazione di questa parte di città: le riqualificazioni che già la interessano consentono di poter pensare a un rilancio grande, che consentirebbe alla città di tirare fuori dal cassetto anche un vecchio sogno: l’Università del mare. In tanti ne hanno parlato per anni, senza riuscire mai a realizzare tale progetto, che invece trovo abbia gambe per camminare, creando una filiera istituzionale capace di funzionare e dargli corpo». Sclocco annuncia di voler interpellare
l’università d’Annunzio «a tale scopo, in modo da costruire, insieme, Comune e ateneo, lo sviluppo futuro a vantaggio della comunità. Una facoltà universitaria significa indotto per la città e il territorio, ma anche riqualificazione per aree che lo meritano e che, a bonifica avvenuta, leggo 15 mesi, potrà esprimere tutto il suo potenziale. Sarà mia premura sin da ora proporre al rettore della d’Annunzio un incontro per valutare la fattibilità di tale progetto, che potrebbe anche contemplare la realizzazione di spazi a disposizione della collettività. I terreni sono abbastanza capienti sia per la facoltà sia per i servizi annessi, parcheggi, aree verdi, nonché connettibili alle aree vicine, quali ex Cofa, il polo formativo che si trova proprio alle spalle».
l’università d’Annunzio «a tale scopo, in modo da costruire, insieme, Comune e ateneo, lo sviluppo futuro a vantaggio della comunità. Una facoltà universitaria significa indotto per la città e il territorio, ma anche riqualificazione per aree che lo meritano e che, a bonifica avvenuta, leggo 15 mesi, potrà esprimere tutto il suo potenziale. Sarà mia premura sin da ora proporre al rettore della d’Annunzio un incontro per valutare la fattibilità di tale progetto, che potrebbe anche contemplare la realizzazione di spazi a disposizione della collettività. I terreni sono abbastanza capienti sia per la facoltà sia per i servizi annessi, parcheggi, aree verdi, nonché connettibili alle aree vicine, quali ex Cofa, il polo formativo che si trova proprio alle spalle».

