Area skate nel parco, ora la maggioranza fa un passo indietro

Dopo le critiche della minoranza, dietrofront di Forza Italia Antonelli: «Ragioniamo su nuove dimensioni della struttura»
PESCARA . Lo skate park che dovrebbe sorgere dentro il parco nord di Pescara non convince nessuno. Le opposizioni che vedono nella struttura un’eccessiva quantità di cemento. Ma non trova pienamente l’accordo nemmeno della maggioranza, che in queste ore è sta valutando l’opportunità di ridimensionare l’area. Il progetto di fattibilità tecnico ed economica per la riqualificazione del parco da più di 4 ettari al confine con Montesilvano, sarà al centro del consiglio comunale di domani. «Lo skate park che l’amministrazione comunale vuole realizzare sarebbe opportuno edificarlo non in una zona verde della città, in quanto il verde va salvato e non ricoperto da un'ondata di cemento quarzato industriale», evidenziano da Radici in Comune. «Sarebbe invece auspicabile che la struttura venisse realizzata in aree periferiche di Pescara, diventando così davvero un polo di attrazione e socializzazione per tutti i ragazzi e i praticanti della disciplina». I dubbi di Radici in Comune sono anche legati all’effettiva utenza che potrà sfruttare la struttura nel parco.
«La popolazione degli skaters di Pescara non giustifica affatto l'enormità del progetto presentato, che sembra essere pensato per decine e decine di praticanti». Il progetto del parco nord prevede un giardino sensoriale, un laghetto centrale, un’area sportiva per l’arrampicata, una per il corpo libero, giochi per bimbi, percorsi pedonali e uno skate park, diviso in due zone, una per la disciplina del park e l’altra per quella dello street, più una parte per l’allestimento di strutture temporanee in occasione di manifestazioni sportive. In fase di progettazione è stata contattata la Worldskate, al fine di rispettare gli standard richiesti in occasione di competizioni. Pescara aveva già un’area destinata allo skateboard nella zona dei Gesuiti e in tanti sfruttavano piazza Garibaldi, la Madonnina e altri punti della città per mettere in atto i loro trick. Attualmente c’è un altro impianto al porto turistico, e lo skate si può usare anche nella pista di pump track allestita in zona Zanni, inaugurata a marzo scorso, ma poco sfruttata. «Lo skate park è una previsione che deriva da una scelta di fondo datata di realizzare un parco attrezzato per lo sport», puntualizza il consigliere FI Marcello Antonelli. «Ora stiamo ragionando sulle dimensioni di questa struttura, che è oggetto di revisione in ordine alle sue caratteristiche». Margini di miglioramento quindi per la maggioranza ci sono, tanto più che quello in approvazione è il progetto di fattibilità tecnico ed economica, e in fase di progetto esecutivo qualche modifica potrà essere apportata.
Tutto questo guardando il tempo scorrere inesorabile, considerato che entro il 31 dicembre vanno affidati gli interventi. Pena la perdita dei 3 milioni di euro di finanziamento ottenuti. Contro lo skate park anche Italia Nostra che ricorda come nel 2020 rispose alla richiesta del Comune per una consultazione sull’area, con un contributo su cui però non ci sono stati riscontri. «Da esame necessariamente sommario scopriamo che nonostante quest’area si disponga senza soluzione in contiguità con il territorio di Montesilvano nessuna forma di co-progettazione è stata messa in campo, perpetuando la cattiva abitudine delle progettazioni separate. Nonostante il rilevante valore naturalistico della zona e la possibilità di farne una significativa parte del sistema del verde scopriamo che nel parco verranno realizzate aree per skateboard e arrampicata realizzando una molto consistente percentuale di superfice cementata. Anche nel poco tempo rimasto invitiamo tutti a privilegiare l’essenziale di un parco che integra la pineta litoranea, realizzata dai nostri padri con lungimiranza».

