Aree di risulta, ancora polemica

12 Marzo 2023

Il deputato D’Alfonso: «Regione e Comune non stanno facendo nulla»

PESCARA. «Sono trascorsi 49 mesi dal febbraio 2019 e le aree di risulta del Comune di Pescara, finanziate dalla giunta regionale D’Alfonso, non hanno fatto un centimetro avanti, se non la razionalizzazione di 16 milioni di euro ereditati dalla passata legislatura». A sostenerlo è il deputato Pd Luciano D’Alfonso, che ieri è tornato sull’argomento.
«Avevamo anticipato che il palazzo della Regione nelle aree di risulta è un mero ballon d’essai dopo il fallimento del bando, diramato in odio alle regole del libero mercato e senza nessuna consapevolezza della ventennale storia precedente», ha affermato il parlamentare, «il ballon d’essai si sta dettagliando in tutti i particolari: non c’è niente. Pescara si può permettere di buttare al vento gli ultimi 11 mesi di legislatura regionale? Pescara si può permettere di giocare con qualche bando farlocco per individuare un progettista internazionale che non avrà modo di combinare nulla? In sintesi: Pescara si può permettere di mettere in campo una finzione per nascondere quello che non si è fatto? Non è arrivato il momento di fare un'operazione-verità? Pescara si può permettere di distogliere uno dei migliori direttori della Regione ad inseguire un fantasma con sembianze di mostro, ovvero l’impossibile palazzo della Regione nelle aree di risulta?». «Se continuiamo a non utilizzarli», ha concluso, «i soldi per le aree di risulta perderanno capacità realizzativa, e non soltanto per l’aumento del costo dei materiali».