Aree risulta, restyling con parco e 1.950 posti

9 Giugno 2016

Il sindaco annuncia l’avvio della progettazione da 43 milioni di euro da realizzare nel 2027

PESCARA. Mobilità, ambiente, cultura. È su questo tripolarismo che si giocherà, nei prossimi dieci anni, il futuro delle aree di risulta della vecchia stazione centrale: un vuoto urbano di 11 ettari nel cuore della città che il sindaco Marco Alessandrini ha annunciato di riempire «entro il 2017, anno in cui Pescara festeggerà i suoi primi cento anni».

In base a uno studio di fattibilità economica elaborato dalla società di Padova Sinloc, quello che il primo cittadino ha definito il «lingotto aureo del capoluogo adriatico» ospiterà un parco pubblico di 9.000 metri quadrati, appartamenti, tre aree parcheggio per un totale di 1950 posti (una interrata e due a silos a Nord e a Sud «che saranno integrate al contesto urbano in modalità bosco verticale») a fronte dei 2.030 disponibili oggi e una galleria commerciale «con bar, gallerie e atelier», ha specificato Alessandrini.

Il restyling delle aree di risulta costerà 43 milioni di euro, di cui 12 attinti dal Masterplan della Regione Abruzzo e 31 finanziati dai privati che in cambio avranno la gestione ventennale delle strutture.

Scompaiono da questa ipotesi progettuale due soluzioni caldeggiate negli anni passati: sia la torre direzionale di 20 piani sul lato Nord del piazzale, di fronte al Bingo in via Michelangelo, sia il teatro. «Da oltre 25 anni», ha esordito il sindaco Alessandrini, «la città si interroga e propone soluzioni per l'area di risulta. Nel 1981, prima della definizione del progetto della nuova stazione, c'è stato il primo concorso di idee. Pescara si avvia a compiere i suoi primi 100 anni di vita e, ricorrendo a una citazione, “se non ora quando?”, è tempo di decidere come e che cosa fare, trovare le procedure migliori e realizzare quest'opera che sarà pronta per il 2027».

Le aree di risulta rappresentano uno snodo strategico. Si calcola che ogni giorno arrivano in città circa 29.000 persone tra bus e treno più altri 4.100 con le macchine. Al momento i 2.030 parcheggi sono occupati in media per circa il 69 per cento, lasciando un terzo degli spazi vuoti. Intorno, nell'area del centro commerciale naturale, insistono 2.300 studi e negozi con un'utenza potenziale di 7,6 utenti per attività (considerando solo i residenti).

Il percorso che porterà alla definizione del progetto preliminare delle aree di risulta sarà basato sul coinvolgimento e sull'ascolto della cittadinanza, attraverso un dibattito pubblico che comincerà con un incontro con i portatori di interesse il 16 giugno, giorno in cui l'amministrazione di centrosinistra festeggia i due anni esatti dall'insediamento, e proseguirà il 23 giugno con una riunione aperta con la popolazione. Sul sito internet http://versopescara2027.comune.pescara.it/ saranno caricati i documenti e le immagini e i cittadini potranno inviare idee e suggerimenti. Il consiglio comunale, invece, sarà chiamato a votare una variante urbanistica al Piano regolatore generale. «Oggi abbiamo prodotto le “regole” per la valutazione tecnico-economica di cosa si vuole realizzare», ha detto il sindaco, «le scelte per pervenire al progetto preliminare sono un libro da scrivere. Le soluzioni tecniche, ambientali, funzionali, architettoniche lasciano ampi spazi alla proposta della città, ferma restando la necessità di verificare la congruenza economico finanziaria di quanto proposto».

Ylenia Gifuni

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