Arrestati dopo l’inseguimento
Due giovani non si fermano all’alt, poi aggrediscono i poliziotti
PESCARA. La polizia ferma un'automobile con a bordo tre persone per un controllo e il conducente, per tutta risposta, si dà alla fuga, dando origine a un rocambolesco inseguimento con la polizia che, partito a Montesilvano, si conclude a Pescara, con tanto di incidente finale e aggressione nei confronti degli agenti.
Il bilancio è di due arresti: in manette, nella notte, sono finiti un 20enne napoletano e un 19enne marocchino. La terza persona a bordo è invece riuscita a scappare, ma la polizia è ora sulle sue tracce.
Entrambi sono accusati di furto pluriaggravato in concorso, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale; il primo anche del reato di evasione dagli arresti domiciliari.
È cominciato tutto a Montesilvano, in via Chiarini, quando i due, a bordo di una Fiat Panda, non si sono fermati all'alt.
Da lì l'inizio della corsa, che si è conclusa in via Michelangelo, a Pescara, quando il conducente dell'auto è finito prima contro il marciapiede di una rotatoria, poi contro la macchina della polizia.
I tre malviventi a quel punto hanno tentato la fuga a piedi, ma due di loro sono stati bloccati e arrestati, mentre il terzo è riuscito a dileguarsi e a far perdere le proprie tracce.
Il ventenne, che ha anche strattonato e colpito un agente per cercare di scappare, si trovava agli arresti domiciliari dallo scorso 16 marzo.
All'interno dell'automobile è stato trovato uno spadino inserito nel nottolino di accensione.
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