Arrestato con un chilo di cocaina

14 Ottobre 2014

Francavilla, la Finanza blocca sull’A14 pusher pugliese che trasportava droga per 100mila euro

FRANCAVILLA. Un corriere della droga arrestato all’uscita del casello autostradale di Francavilla con un chilo di coca purissima nell’auto che avrebbe reso sulla piazza oltre 100 mila euro. L’operazione è stata eseguita dagli uomini della guardia di finanza di Pescara, coordinati dal comandante provinciale, colonnello Francesco Mora.

È stato il fiuto di Vagol, una cane antidroga in forza alla compagnia delle fiamme gialle di Pescara, a incastrare P.T., 51 anni, incensurato residente in provincia di Lecce. Nella notte di venerdì scorso, l’uomo stava percorrendo l’autostrada A 14 diretto verso sud, alla guida di un’automobile di tipo familiare con targa svizzera, che presentava sul davanti della carrozzeria una evidente ammaccatura, presumibilmente dovuta a un tamponamento. La vettura procedeva a velocità elevata, ma con andatura irregolare, come se il conducente non fosse lucido oppure distratto perché intento a guardarsi attorno per verificare che nessuno lo seguisse.

Questi particolari hanno attirato l’attenzione di una pattuglia della Finanza in servizio di controllo lungo l’autostrada, che ha intercettato l’auto non appena entrata nel territorio provinciale di Pescara e l’ha seguita per un bel tratto, fino a quando ha imboccato l’uscita del casello di Francavilla, dove l’hanno fermata per un controllo.

La reazione nervosa del conducente, che non appariva né ubriaco né alterato, unitamente alle sue risposte evasive, hanno messo i militari sul chi vive. È scattato così un controllo più approfondito, con l’ausilio del cane antidroga Vagol. Con il suo fiuto infallibile, il pastore tedesco ha captato la presenza di sostanze stupefacenti all’interno della vettura. Controllando l’abitacolo nel punto segnalato da Vagol, i finanzieri hanno scoperto che il pianale dell’auto era stato modificato e che sotto i sedili era stata ricavata un’intercapedine in acciaio sigillata perfettamente.

Nel doppio fondo, hanno trovato un panetto avvolto nel nastro gommato. L’involucro è stato sequestrato e, una volta aperto, si è appurato che si trattava di 1 chilo e 50 grammi di cocaina purissima. P.T. è stato quindi tratto in arresto e condotto nel carcere San Donato. Il gip ha convalidato l’arresto per spaccio e l’uomo è ancora detenuto nel carcere di Pescara. Ufficialmente commerciante, pur essendo residente a Lecce, pare che P.T. sia spesso all’estero per la sua attività lavorativa. L’auto che guidava, infatti, pur essendo di tipo familiare sarebbe di cilindrata idonea a lunghi spostamenti.

Le generalità complete dell’uomo non sono ancora state rese note, il che lascia supporre che l’indagine non sia ancora conclusa. La tipologia del nascondiglio in cui è stato trovato il panetto di cocaina, ben diversa dal più banale pannello della portiera, dal vano motore oppure dal portabagagli, abitualmente utilizzati da corrieri occasionali, lascia pensare a un professionista, magari direttamente collegato alle organizzazioni criminali dedite allo spaccio di droga. Da chiarire se la cocaina fosse diretta al mercato locale oppure altrove.

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