Arrestato il parcheggiatore abusivo

9 Agosto 2023

Un 60enne minaccia e aggredisce una donna che non vuole pagare, poi le danneggia l’auto: fermato dalla polizia

PESCARA. Lavora come parcheggiatore abusivo vicino alla stazione ferroviaria e al terminal dei bus. E non è la prima volta che se la prende con gli automobilisti che non lo pagano. Lo ha già fatto il 29 maggio, quando la polizia lo ha arrestato una prima volta, poi lo ha fatto di nuovo lunedì pomeriggio, e anche stavolta è stato bloccato e arrestato dagli agenti della squadra Volante, diretta da Pierpaolo Varrasso, e poi è finito in carcere. Il sessantenne, un italiano senza fissa dimora, usa sempre metodi violenti, non solo verbalmente.
Due giorni fa ha graffiato con un accendino l’auto di una automobilista di 37 anni che non aveva intenzione di dargli un solo centesimo per aver parcheggiato. Lui ha provato a ripetizione a ricevere un’offerta: ha cercato di indirizzare la donna verso un posto auto libero, ma lei lo ha ignorato e ha scelto un altro stallo. Poi si è avvicinato e ha chiesto comunque alla 37enne un corrispettivo per quel parcheggio. Visto che la donna continuava ad ignorarlo l’uomo si è mostrato sempre più minaccioso e le ha detto di essere pronto a danneggiare l’auto. Poi, in effetti, ha tirato fuori un accendino e lo ha usato per graffiare il mezzo della donna che, nel frattempo, si stava allontanando. In quegli attimi la malcapitata si è voltata e ha visto il 60 che danneggiava la sua macchina per cui ha contattato la questura e ha chiesto aiuto. L’arrivo della pattuglia è stato rapido: i poliziotti hanno intercettato il parcheggiatore abusivo, volto già noto, e gli hanno trovato addosso l’accendino, che hanno sequestrato. Nuovo arresto, per il 60enne: deve rispondere di tentata estorsione e danneggiamento aggravato.
Era accusato di tentata estorsione anche il 29 maggio, quando ha avvicinato una donna incinta, sempre vicino al terminal bus, e le ha chiesto del denaro per il parcheggio dell’auto, come se gli spettasse di diritto, ma ha ottenuto un secco “no”. Lui ha risposto con una serie di insulti per cui l’automobilista ha composto il 113 e fatto arrivare la polizia che lo ha arrestato. Nonostante quell’episodio il 60enne continua la sua attività abusiva, prendendo di mira chi non lo asseconda. (f.bu.)