Arrestato per la bomba a El Hueco

16 Aprile 2016

Incastrato dalle telecamere il responsabile dell’attentato al circolo privato: era un concorrente

SANT’ANGELO. Danneggiare un concorrente. Sarebbe stato progettato con questo obiettivo l’attentato che il 9 gennaio 2015 è stato messo a segno al circolo El Hueco di Città Sant’Angelo, dove è esploso un ordigno rudimentale la cui deflagrazione ha creato problemi non solo alla struttura ma anche agli immobili vicini. Partendo dai resti di quella bomba artigianale dalla «elevata potenza distruttiva», che avrebbe potuto creare conseguenze molto più gravi, e studiando le immagini delle telecamere della zona che mostrano la presenza di due persone, i carabinieri del Nucleo investigativo hanno ricostruito il movente e sono risaliti ai presunti responsabili dell’attentato. E ieri, nell’ambito di una vasta operazione, hanno arrestato Juan Javier Nunez, 44 anni, finito ai domiciliari a Pratola Peligna, dove vive, che gestiva un altro circolo privato situato a Città Sant’Angelo, El Barrio (ex Paradise), e intendeva eliminare El Hueco perché lo riteneva «un fastidioso concorrente», dicono gli investigatori. Alla base dell’attentato anche le divergenze tra Nunez e l’uomo che gestiva El Hueco: i due, riferiscono i carabinieri, hanno avuto un rapporto d’affari finito male, legato al Paradise, per cui Nunez avrebbe collocato l’ordigno (sistemato sotto la saracinesca) oppure avrebbe dato precise disposizioni per la deflagrazione. Con l’uomo è stato indagato anche il figlio di 24 anni che la notte dell’attentato si trovava nella zona di El Hueco e avrebbe partecipato a un incontro tra il padre e alcuni dominicani per reclutare persone in grado di collocare l’ordigno, mostrato ai potenziali esecutori materiali.

Per i carabinieri, coordinati dal maggiore Massimiliano Di Pietro e dal colonnello Giovanni Di Niso, il cerchio non si è ancora chiuso completamente perché potrebbe esserci una ulteriore figura da individuare, forse il mandante.

Esaminando il mondo che ruotava all’epoca attorno ai due circoli e i contatti delle persone finite nell’indagine, i carabinieri hanno scoperto un giro di droga, che insieme all’alcol e alla rivalità tra bande rivali fa da sfondo all’attentato del 2015. Quell’episodio, tra l’altro, non è stato l’unico avvenuto a El Hueco, frequentato per lo più da sudamericani: a gennaio si è verificata una rissa, iniziata lì, a Città Sant’Angelo, e poi riesplosa in ospedale, a Pescara.

Proprio da El Hueco i nuovi responsabili, Juan Carlos Giammetta e la moglie Cecilia Freire Fernandez Grey, fanno sapere che «la gestione è cambiata da un anno e ora il locale è pulito. Noi», assicurano i due, «non c’entriamo niente con questi fatti, siamo incensurati, vogliamo solo creare occasioni di divertimento e abbiamo allontanato chi creava problemi e si occupava di attività illecite».

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