Arrestato per la rapina con il coltello
In carcere un 43enne identificato dalla polizia: ha ammesso tutto
PESCARA. Il 5 marzo ha messo a segno una rapina nel negozio “Tigotà”, in via Nazionale Adriatica Nord, portandosi via un bottino di 240 euro. Ieri la polizia ha arrestato per quel colpo, su disposizione del giudice per le indagini preliminari Elio Bongrazio, un 43enne originario di Roma e residente a Silvi, Cristiano Bucci. A chiedere l’arresto è stato il sostituto procuratore Salvatore Campochiaro che ha diretto le indagini della polizia.
Gli investigatori, coordinati dal dirigente della squadra mobile Dante Cosentino, sono arrivati rapidamente al presunto responsabile di quel colpo, messo a segno con un coltello. Il rapinatore si è presentato attorno alle 16 nel negozio, ha minacciato con l’arma le due commesse e costretto un altro dipendente ad aprire il registratore.
L’addetto di “Tigotà” si è visto puntare la lama allo stomaco dal malvivente che, in questo modo, è riuscito ad ottenere il denaro e poi ha fatto perdere le tracce. Ricerche e indagini hanno preso via quel pomeriggio, da parte del personale della sezione Antirapina della Mobile. E le testimonianze raccolte hanno subito portato a Bucci che è stato rintracciato e perquisito nella sua abitazione, dove sono stati sequestrati alcuni capi di abbigliamento compatibili con quelli indossati dal rapinatore. Poi il 43enne originario di Roma ha ammesso le proprie responsabilità, sentendosi con le spalle al muro. E ha fatto ritrovare il coltello di cui si era disfatto dopo la rapina, gettato dietro un cespuglio, a Zanni.
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