Arriva il nuovo piano di tutela della costa

La Regione stanzia 146 milioni di euro fino al 2040. Marsilio: politici uniti per un risultato importante
TORINO DI SANGRO. Un quadro di programmazione attuativa fino al 2040 per l'attivazione e la disposizione delle risorse economiche stimate in 146 milioni di euro che autorizzi e realizzati gli interventi. È il nuovo Piano di difesa della costa dall’erosione, dagli effetti climatici e dagli inquinamenti (Pdc) varato lo scorso agosto dalla Giunta regionale e illustrato ieri, a Torino di Sangro, dal presidente della Regione, Marco Marsilio. Strumento essenziale per gli interventi di gestione della fascia costiera regionale, il nuovo Pdc aggiorna il piano di gestione integrata approvato nel 2002 facendo propri i principi atti a garantire il corretto ed equilibrato approccio tra il sistema naturale fatto di aree protette, biodiversità, paesaggio e quello economico, culturale e delle infrastrutture.
Per il nuovo Pdc la gestione del rischio per la fascia costiera abruzzese deve passare attraverso l’analisi degli eventi potenzialmente pericolosi e la pianificazione degli interventi necessari per delimitare e contrastare gli effetti già in corso. «Un progetto di portata storica», lo definisce Marco Marsilio, «per la prima volta consente di affrontare in maniera unitaria il problema dell'erosione della costa e non solo che supera le appartenenze partitiche. Obiettivo principale è trasformare il Piano in legge attraverso il necessario passaggio in Consiglio regionale una volta esaurito il termine per la presentazione delle osservazioni da parte dei portatori di interesse e dei cittadini. Le risorse», prosegue il Governatore dell’Abruzzo, «potrebbero arrivare dal Recovery Fund, mentre per gli interventi più urgenti, stimati per circa 100 milioni di euro, dalla nuova programmazione dei Fondi Sviluppo e Coesione e da quella 2021-27 dei fondi comunitari». Secondo i dati elaborati nell'ambito del progetto di ricerca An.Co.Ra, realizzato dalla Regione con l'Università dell'Aquila e il Laboratorio di Ingegneria Ambientale Marittima, il 21% dell'intero litorale risulta in arretramento, il 25% è sostanzialmente stabile e il 54% in avanzamento, mentre sono 538 le barriere longitudinali e 109 quelle trasversali come opere di difesa. Tra gli interventi più innovativi ed ecosostenibili del Pdc, redatto dal Servizio opere marittime e acque marine della Regione, ci sono l'introduzione della spiaggia di alimentazione ad Alba Adriatica Nord, dell'intervento ai margini dell'Area marina protetta a nord del Calvano a Pineto che permettono l'alimentazione artificiale della costa, surrogando la mancanza di trasporto fluviale, senza produrre effetti erosivi indotti anche ai litorali adiacenti; la tutela dei valori naturalistici sottoposti all'azione meteo marina nella zona della Riserva del Borsacchio di Roseto degli Abruzzi. Inoltre sono disposti interventi anche a beneficio della qualità delle acque di balneazione a Pescara e San Vito Chietino e di trasformazione mirata al miglioramento della capacità difensiva delle opere e della riqualificazione paesaggistica per Montesilvano, Francavilla al Mare, Cologna spiaggia, Casalbordino e Fossacesia. Ad affiancare il governatore dell’Abruzzo c’erano il sottosegretario con delega alle Infrastrutture, Umberto D'Annuntiis; gli assessori regionali Nicola Campitelli e Mauro Febbo e il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.
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