Arriva l’Abruzzo in miniatura

In mostra al Michetti le riproduzioni dei luoghi simbolo della regione
FRANCAVILLA. Si chiama “L’Abruzzo in Miniatura” ed è la mostra curata da Livio Bucci che riproduce i luoghi simbolo delle città abruzzesi, ovviamente in scala, e che da metà luglio aprirà i battenti al Museo Michetti di Francavilla. Già a inizio 2020 era stato lanciato una sorta di conto alla rovescia verso l’inaugurazione fissata, prima dell’emergenza sanitaria, al mese di marzo. L’avvento del coronavirus ha rimandato i piani degli organizzatori, ma adesso tutto è pronto per partire. Sono decine le opere realizzate dal maestro Bucci già presenti all’interno del MuMi: la Nave di Cascella, il Guerriero di Capestrano, il convento di Ripa Teatina così come il faro di Punta Penna, ma anche la torre medicea di Santo Stefano di Sessanio, l’acquedotto medievale di Sulmona, il castello caldoresco di Pacentro e altre ancora. Alcune, ancora in fase di realizzazione, verranno aggiunte strada facendo, anche perché l’obiettivo di Bucci è di cercare di onorare ciascuno dei comuni abruzzesi. Non poteva mancare, come sottolineato anche dal sindaco Antonio Luciani, la riproduzione di Palazzo Sirena con il pontile, simboli della città di Francavilla che ospiterà l’esposizione.
«Siamo quasi pronti per iniziare», dice Luciani, che spiega: «Il progetto nasce sulla falsariga di quella che è l’Italia in Miniatura, anche se in questo caso il valore aggiunto è rappresentato dal lavoro degli artigiani che hanno impiegato anni per realizzare le opere da esporre». Non ancora c’è una data certa per il via alla mostra, che dovrebbe partire entro la metà del prossimo mese. L’ala del museo Michetti dedicata all’esposizione nel frattempo continua a riempirsi, giorno dopo giorno, con i simboli delle varie città aggiunti alla collezione. “L’Abruzzo in Miniatura”, oltre a rappresentare un richiamo e un’attrazione turistica per il pubblico, potrebbe essere anche un’opportunità per i ragazzi delle scuole cittadine in vista di una ripresa che si annuncia all’insegna del distanziamento sociale e del rispetto delle misure anti Covid: «Chissà che nel periodo post covid questa esposizione non possa diventare anche uno strumento didattico», prosegue il primo cittadino di Francavilla, apparso entusiasta nell'ospitare la rassegna.
«Sarà un itinerario molto interessante, che verrà arricchito con il passare dei giorni con un crescendo numero di opere, tutte rappresentanti un luogo simbolo delle città abruzzesi. Non escludo che questo possa diventare un’opportunità per alcune classi, attraverso la possibilità di svolgere lezioni e laboratori in un ambiente che aiuta a garantire il rispetto delle misure anti coronavirus». (a.d.s.)
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