«Arriva la stangata Imu per i terreni edificabili»

29 Maggio 2017

Il gruppo #Montesilvano 2019 denuncia un aumento dell’imposta comunale «La giunta ha modificato i coefficienti, tassa ricalcolata sugli ultimi 5 anni»

MONTESILVANO. Si preannuncia una stangata per i proprietari delle aree edificabili di Montesilvano. Secondo quanto sostengono il capogruppo e il consigliere di #Montesilvano 2019 Anthony Aliano e Stefano Di Blasio, la giunta Maragno con la delibera numero 56, approvata il 20 marzo scorso, avrebbe applicato nuovi coefficienti Imu sui terreni edificabili.
«Un'altra assurda stangata sta per abbattersi sui cittadini di Montesilvano», dicono in una nota, «la giunta, non esausta delle imposte elevate ai massimi edittali, delle innumerevoli sanzioni applicate con il sistema “t - red” apposto sui semafori, affatto imbarazzata dalla pressoché inesistente offerta di servizi per una collettività sempre più costretta al degrado, ha pensato bene di vessare ulteriormente i proprietari di terreni edificabili, applicando ai medesimi, a seconda della zona in cui sono ubicati, nuovi coefficienti Imu». «Al danno, la beffa», aggiungono capogruppo e consigliere, «l'ente ritiene di poter estendere l'imposizione ai cinque anni precedenti, forse ignara del principio sulla successione delle leggi nel tempo, cioè il favor rei. Non curante delle continue istanze sottoposte all'ente da parte di cittadini in cerca di regresso sulla edificabilità per evitare tassazioni dei terreni che continuano a destinare alla agricoltura, l'amministrazione risponde con questo ulteriore balzello dagli effetti devastanti sulla salute economica delle famiglie».
«Eppure», fanno notare Aliano e Di Blasio, «alcuni che hanno partecipato alla ideazione di questo regalo, ben sanno che vi sono cittadini proprietari di terreni ubicati in zone improponibili, resi edificabili loro malgrado, poiché confinanti con terreni di taluni imprenditori del settore edile ai quali, negli anni d'oro, alcuni tecnici - politici consentirono edificabilità selvaggia obbligando a tale status i terreni limitrofi di concittadini che ancora oggi continuano ad ararli».
«Insomma, in una città in cui la cementificazione ha consumato il suolo», avvertono, «l'amministrazione ha ben pensato di mettere le mani in tasca ulteriormente ai proprietari di terreni edificabili, ignari peraltro della crisi che investe il settore immobiliare; soprattutto nella nostra città». «Noi», concludno, «al contrario, chiediamo l'immediato annullamento in autotutela del provvedimento ed una modifica del piano regolatore. Nel contempo, suggeriamo di ricorrere innanzi agli organi competenti atteso che il provvedimento manifesta palesi dubbi di illegittimità».
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