Arriva Salvini e la Lega si ricompatta subito

Passo indietro di tutti gli scontenti: anche Bellachioma sale sul palco a Giulianova accanto al leader
GIULIANOVA. Arriva Matteo Salvini in Abruzzo e la Lega si ricompatta. Accanto al leader ci sono tutti, anche i delusi per la mancata candidatura: da Nicola Campitelli a Marcello Antonelli passando per Giuseppe Bellachioma che sale persino sul palco. È partito ieri sera da Giulianova il tour elettorale abruzzese del leader del Carroccio, accolto, al suo arrivo, da oltre cento leghisti. Davanti al punto stampa, allestito nei pressi dello chalet Novavita beach, di proprietà dell’assessore comunale Paolo Giorgini, era presente il quartier generale della Lega Abruzzo, con Luigi D’Eramo accanto al candidato che ha innescando la fronda dei delusi, Vincenzo D’Incecco. Ma Salvini, venuto in Abruzzo soprattutto per saldare i bulloni del partito, ha un effetto taumaturgico. «In Abruzzo abbiamo candidato gli abruzzesi, donne e uomini che vivono e lavorano in questa regione e amano il loro territorio. Il taglio delle liste ha comportato, però, di fare scelte dolorose», ha dichiarato il capo prima di elencare i temi della campagna elettorale: dallo stop alla legge Fornero, proponendo la pensione anticipata con quota 41 («Una proposta che ha ricevuto il plauso anche di Cgil, Cisl e Uil al meeting di Rimini», ha sottolineato Salvini), alla riforma del reddito di cittadinanza, la flat tax e l’introduzione del servizio di leva su base regionale e provinciale. «Ringrazio tutti i nostri eletti, ma in particolare l’onorevole Giuseppe Bellachioma, che ha fondato e costruito la Lega in Abruzzo e con cui abbiamo raggiunto risultati impensabili fino a qualche anno fa», ha quindi affermato il commissario regionale della Lega, il deputato uscente e ricandidato Luigi D’Eramo. Parole che per alcuni hanno avuto il significato di un “benservito” nei confronti di Bellachioma, che ha rifiutato la proposta di candidatura, al terzo e ultimo posto nel collegio plurinominale del Senato. Non sono mancate le contestazioni fuori dal locale, poco prima dell’arrivo del leader leghista, da parte di un gruppo di anarchici che, utilizzando il trenino turistico “Giulia Express”, hanno intonato slogan e frasi di dissenso nei confronti della Lega e del sindaco Jwan Costantini. Notevole lo spiegamento di forze dell’ordine, nella zona del lungomare centrale monumentale, ma anche sulla parte della spiaggia.
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