Arrivano 15 milioni per l’ospedale Via al potenziamento dei reparti

12 Luglio 2022

La Regione ha approvato il progetto di ristrutturazione dell’edificio e ha stanziato una parte dei fondi In programma l’ampliamento del Pronto soccorso e il rifacimento dei laboratori e della farmacia

PENNE. Pronti oltre 15 milioni di euro per ristrutturare l'ospedale San Massimo, di Penne. Ieri la giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Salute Nicoletta Verì, ha approvato la delibera per la ristrutturazione complessiva dell'ospedale di Penne. Per il San Massimo la giunta ha approvato il progetto definitivo per l'ampliamento e la rimessa a nuovo del presidio di via Battaglione degli alpini L'Aquila per un ammontare di 15 milioni 165mila euro, di cui 12 milioni e mezzo a valere sul decreto ministeriale del 7 agosto 2019 e 2 milioni 665mila euro a carico della Regione.
Le ripartizioni dei finanziamenti, infatti, prevedono la compartecipazione della Regione. Dal punto di vista progettuale, gli interventi previsti nell'ospedale della Asl di Pescara prevedono un ampliamento di circa 200 metri quadrati del Pronto soccorso al piano terra ed al piano primo. Le connessioni con le sale operatorie di emergenza saranno garantite dalla torre di collegamento di recente costruzione ad esclusivo uso del personale sanitario, così come il percorso alle Radiologie. Il blocco B4 (dove si trovano anche il Laboratorio analisi e la Farmacia), sarà interamente soggetto a ristrutturazione. Interventi di riqualificazione, di circa 430 metri quadrati, saranno effettuati al piano seminterrato del blocco D (padiglione di Medicina), che permetterà lo spostamento in quelle aree del servizio di Farmacia.
Anche il nucleo più antico del complesso ospedaliero del San Massimo (dove si trova il Centro trasfusionale), sarà oggetto d'intervento: il piano inferiore del blocco sarà occupato da servizi di laboratorio e il piano primo dal Centro trasfusionale e centro prelievi. Il sindaco Gilberto Petrucci ha espresso «grande soddisfazione per questo provvedimento della Regione che ci consentirà, per la prima volta, un imponente investimento sull'edilizia sanitaria di cui tutta la città e l'indotto ne beneficeranno». «Dopo tanti anni di attesa avremo finalmente un ospedale sicuro con un nuovo Pronto soccorso con tante specialistiche», prosegue il sindaco, «l'edificio sarà adeguato sismicamente e nei sistemi anticendi». Inoltre «è stato da poco indetto un concorso per il primariato di Medicina e l'unità operativa complessa di Chirurgia». La Asl procederà a pubblicare l'avviso di gara d'appalto a seguito del quale «entro l'anno, o ai primi del 2023, saranno assegnati i lavori che saranno eseguiti a scacchiera, nessun reparto sarà chiuso», assicura Petrucci. Il cantiere «che seguirò personalmente», promette il sindaco, si chiuderà «entro due anni».
L'ospedale di Penne «copre un bacino di utenza di 40mila cittadini provenienti anche dal Teramano. Il primo nucleo ospedaliero risale al 1929, ampliato e rinnovato negli anni del Dopoguerra. Nel 1944, durante i bombardamenti rimasero uccisi un medico, uno specializzando e alcuni infermieri», rivela Petrucci.
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