Arrivano le cartelle pazze spuntano tasse inventate

PIANELLA. Sono più che pazze le cartelle sull’accertamento tributario anti-evasione inviate dal Comune di Pianella ai contribuenti: ci sono addirittura tasse inventate di sana pianta, come l’Ici...
PIANELLA. Sono più che pazze le cartelle sull’accertamento tributario anti-evasione inviate dal Comune di Pianella ai contribuenti: ci sono addirittura tasse inventate di sana pianta, come l’Ici sulla prima casa richiesta per 2010 e 2011, anni in cui il balzello era già stato abrogato dal governo Berlusconi. Tra gli avvisi notificati a migliaia di cittadini sono spuntate anche Imu con aliquote dell’9 per mille, anziché del 4. Su alcune cartelle sono stampati importi che superano i tremila euro.
«Ho sfiorato l’infarto», scrive una cittadina su Facebook, «speriamo si chiarisca tutto». Quando ha saputo degli strambi avvisi di pagamento, il sindaco Sandro Marinelli non ha potuto far altro che incassare il colpo, l’ennesimo nella travagliata vicenda delle riscossioni a Pianella, un tormentone che si trascina da anni, una volta con le cartelle emesse in ritardo, un’altra volta con una società esattrice revocata dal Comune che se ne va senza riconsegnare la banca dati, poi la concessionaria partecipata messa in liquidazione e dichiarata fallita dal tribunale senza che abbia versato all’ente 400 mila euro di tasse pagate dai cittadini, un’altra volta ancora l’aumento Imu prima approvato e poi revocato con abbinate scuse del Comune ai contribuenti.
Insomma, la lotta all’evasione sembra una battaglia persa per la pubblica amministrazione di Pianella. Con una lettera diffusa ieri il sindaco chiede di nuovo scusa e annuncia un’inchiesta interna: «Nell’avviarci alla doverosa verifica dell’evasione, consapevoli della difficoltà per mancanza di dati aggiornati ci siamo affidati ad una società esperta di tributi, partner della società di riscossione del Comune di Torino», afferma Marinelli, «ma abbiamo saputo che tra gli avvisi di accertamento ce ne sono moltissimi con richieste di pagamento per Ici e Imu completamente errati e frutto di grave negligenza, è inaccettabile e arreca grave pregiudizio ai contribuenti e all’ente. Garantisco che da questa vicenda nemmeno un centesimo peserà sui contribuenti, ho già disposto un’indagine interna per individuare e punire i responsabili di tale intollerabile disservizio. Non possiamo che scusarci con i cittadini e ringraziare professionisti ed patronati per la disponibilità mostrata, assicurando massimo impegno per gestire e risolvere d'ufficio tutte le situazioni anomale».
Gli oppositori Massimo Di Tonto e Gianni Filippone attaccano e chiedono al sindaco di dimettersi: «L’invio di accertamenti per imposte non dovute, è l’epilogo della pessima gestione dell’ufficio Tributi. Un’amministrazione che fa errori su errori. Per l’inesistente trasparenza e per le cartelle pazze chiediamo le dimissioni del sindaco. Chi pagherà per il danno erariale? Chi consolerà gli anziani spaventati dalle richieste non dovute? Ricorreremo agli organi deputati per fare giustizia di questo scempio».
Gabriella Di Lorito
©RIPRODUZIONE RISERVATA

