Ascoli, il fascicolo ancora senza un reato

Il fascicolo aperto dalla procura di Ascoli sui danni provocati dal terremoto del 24 agosto è ancora formalmente iscritto a modello 45. Per il momento riguarda notizie non costituenti reato ma l’inchi...
Il fascicolo aperto dalla procura di Ascoli sui danni provocati dal terremoto del 24 agosto è ancora formalmente iscritto a modello 45. Per il momento riguarda notizie non costituenti reato ma l’inchiesta potrebbe registrare un’accelerata con il lungo incontro che si è tenuto ieri in piazza Orlini tra il sostituto procuratore Umberto Monti, i carabinieri e i vigili del fuoco. Gli investigatori hanno raggiunto il palazzo di giustizia con una prima relazione sullo stato dei luoghi colpiti dal sisma. In questo momento l’attenzione si concentra soprattutto sugli edifici pubblici del versante della provincia di Ascoli: la scuola, il palazzo comunale e l'ufficio postale di Arquata del Tronto, la nuova ala dell’ospedale di Amandola collaudata soltanto quattro anni fa. I militari dell’Arma continuano ad acquisire carte e documenti relativi alle strutture pubbliche. Il punto di svolta dell’indagine è legato alla modifica del titolo di reato che potrebbe trasformarsi in omicidio o disastro colposo. L'inchiesta procede nel massimo riserbo. Il procuratore Michele Renzo (foto) ha chiesto di svolgere la georeferenziazione delle cinquanta vittime del sisma e le forze dell’ordine stanno mappando tutti gli immobili crollati, compresi quelli privati che di recente sono stati oggetto di ristrutturazioni. E' necessario comprendere se quei lavori sono stati effettuati a regola d'arte e nel rispetto delle norme antisismiche. Nelle province di Fermo, Macerata e Ascoli la commissione ambiente ha dichiarato inagibili 27 scuole. Solo nelle Marche ci sono 2.776 persone sfollate, nelle ultime ore altre 14 famiglie sono state sgomberate dalle loro abitazioni per sicurezza. Intanto domani a Castelsantangelo è prevista la prima riunione dei sindaci della provincia di Macerata con i vertici della Protezione Civile regionale e l’assessore Sciapichetti. (r.f.)

